Pubblicata il 04/08/2003
Vivere,
avendo una vita per
decidere,
per ridere.
Ridere, dei
propri guai,
dei propri malanni,
dei propri anni,
di tutti i danni.
Vivere per capire,
eludendo di sentire di non aver
vissuto mai.
Anche se il tempo passa
in fretta e non aspetta,
vivere, anche se
a volte sembra
una sfida contro
il tempo,
per non concedere mai
un attimo allo sfinimento,
al pentimento,
al rimpianto,
al rimorso.
Vivere,
anche se a volte,
mi sento spento,
anche se dentro
qualcosa muore,
o è solo una ricerca
d'amore, di un pò di calore.
Vivere,
soffrendo anche per
un solo rumore,
per un malumore,
per un lieve dolore,
per un indelebile
ferita nell'anima,
per un incolmabile vuoto
dentro al cuore,
e sentire la vita che passa,
per non accorgersi
di un passeggero dolore
e non rimanere
come un treno fermo in stazione.
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Grazie del complimento. Definirei la mia poesia, i miei scritti come la "poesia dell'anima" perchè a volte esprimo un desiderio di vita non ancora del tutto soddisfatto... ciao,
Mat81

il 04/08/2003 alle 17:06