Pubblicata il 27/07/2003
Come freccia scoccata dal tuo cuore remoto, sei scagliata contro un vento di demoni, così nitida e certa, come Venere al crepuscolo è la tua traiettoria. Spezzi corazze ed incertezze, infilzi ostacoli, oltrepassi secoli, attraversi il fuoco: ardi e risorgi, sei una freccia fenice, ti fai scudo del tuo coraggio immortale, ed avanzi nel tuo volo radioso ed inebriante come i raggi di un loto solare; la tua scia fende il silenzio con il suono eterno della verità, lasci dietro gocce argentee di fede, e queste, cadute su cuori deserti e meravigliati, sono fiorite in miriadi di soli felici.
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Questa poesia è dedicata ad una mia compagna di fede buddista...ed io ho 30 anni. Mi sento un deserto che sogna di fiorire. Grazie del tuo cuore Tina.

il 28/07/2003 alle 21:04