Jul
Pubblicata il 25/05/2003
Nei tuoi occhi la fame di un bimbo
che non ha mangiato abbastanza.
Sulle tue labbra
il sangue e la paura
di chi non deve soccombere.
Nei tuoi pugni
l'ira e la caparbia
di piegare mani
che un giorno ti umiliarono.
Vincere per mettere k.o. il passato:
il poco cibo diviso in troppi,
lenzuola di seta sconosciute
alle tue ruvide notti,
solitudini e paure.
E vinci. Sei un campione!
Bambino dai muscoli d'acciaio.
Tutti i rounds ti appartegono
fino a quando la tua stella
non ti metterà alle corde.
Poi, lotterai per dimenticare.
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Particolare. Affrettata di rabbia - affrettata di parole - a denti stretti - eppur di un suo fascino

il 25/05/2003 alle 19:10

Hai centrato in pieno la dura realtà del boxeur con espressioni altrettanto forti. Hai visto addirittura la fame di un bimbo che non ha mangiato abbastanza...sai toccare argomenti di qualsiasi tipo mettendoci le tue spezie particolari... raffinata cuoca di poesia.
Fabio Zac

il 27/11/2008 alle 16:19
Jul

E' un mestiere terribile che mi sempre colpito per la violenta malinconia di questi "lottatori".
Giulia

il 27/11/2008 alle 18:33
Jul

Non so come abbiano fatto, ma hanno cambiato dei versi a questa poesia, forse un fine cesellatore...
Giulia

il 27/11/2008 alle 18:36