Pubblicata il 09/02/2001
Un vago sentore, /

sarà la nostra mancanza di valore. /

L' impiego di comune sensibilità. /

Una vicenda lontana percorre strati incoerenti. /

Colto col primitivo /

il danno della lentezza /

spegne una mezza speranza. /

E non è la danza allegria, /

non la liberatrice, /

ma una dannata immissione inibente. /

Quasi come una scienza, /

che volesse predire il futuro, /

che cercasse l' ignoto, /

che istruisse, col moto tradizionale, occasioni diverse. /

Così come un cuore affranto cerca la cicatrice, /

ribatte colpo su colpo, /

sospinge la certezza o la trattiene, /

ritiene l' anomalo livore di gente incompiuta. /

Noi siamo la vita.
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