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Pubblicata il 25/01/2023
Lo sposo si svegliò in quella mattina
di maggio, mirò un cielo d’argentina.
Andò poi dal barbiere di fiducia,
per gli ultimi ritocchi: si mise il bel vestito,
la sposa lo aspettava, nell’andito gremito
il cor che batte forte e dentro brucia.

Un ombra nel suo viso, velato di tristezza
lasciava la sua casa per l’ebbrezza
di un mondo nuovo senza genitori.
tappeto rosso per il forestiero,
che ancor veniva visto da straniero
ma certo non mancarono gli onori.

Rintocchi di campane dalla chiesa,
la cerimonia tutta fu ripresa,
dai visi trasparivan le emozioni,
la dama lacrimò quando l’anello
trovò il gracile dito ancor novello,
firmarono gaudenti i testimoni.

Si ruppero poi i piatti, confetti colorati,
auguri dalla calca d’invitati,
andarono poi in frotta al ristorante,
gli sposi eran felici e coi parenti
godettero estasiati dei momenti:
la torta era a sei piani traballante.

Di maggio un matrimonio col bel sole,
fotografie agli sposi fra le viole.
passati sono gli anni ma par ieri,
quel giorno era assai bella e profumata
che lui l’ha presa in vita e l’ha baciata.
e ancor vivono insieme volentieri.
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Che Amore...ci si perde in Esso, sono magie che durano tutta una vita, molto bella. Ciao Aug94

il 26/01/2023 alle 21:14

Ciao Lucy grazie :-)

il 27/01/2023 alle 08:49