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Pubblicata il 09/01/2023
Chi prigioniero nel fuoco incrociato
inciampando in un casuale tracciante
o chi papavero, al sole rosseggiante
senza preavviso per gioco strappato.

nessuno sa, né quando e né come
neanche il perché e nemmeno il dove
ma ognuno avrà la rivelazione
che alla musica il silenzio segue.

nelle note che si armonizzano
o nella stridente cacofonia
a noi solo rimane di raccogliere

nell'ombra totale illuminati
sottinteso l'invito a ballare
l'assolo, di tutta quanta una vita.
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Ma che bella

il 09/01/2023 alle 20:03

Versi ben scritti e molto belli. Complimenti, piaciuta

il 09/01/2023 alle 22:33

Si, mi è piaciuta.

il 10/01/2023 alle 00:33

Piace anche a me questa composizione; chiedo lumi sulla metrica: il tentativo è quello di utilizzare il sonetto?

il 10/01/2023 alle 10:46

@Aug94: Più che un tentativo, è un richiamo allo schema di versi endecasillabici del sonetto vero e proprio. Saluti

il 10/01/2023 alle 11:33

Beh nel sonetto classico le rime delle prime due quartine sono uguali e nelle terzine non le vedo, però esistono diverse forme di sonetto,ha intrapreso quella direzione? Sono curioso :-)

il 10/01/2023 alle 11:56

Per la cronaca, dopo aver letto la FAQ desumo che i testi diventino proprietà del sito, è corretto?

il 11/01/2023 alle 12:49