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Pubblicata il 24/11/2022
Risveglio sul solito paesaggio
un balcone e i suoi fiori morti
la strada bagnata non si lamenta del freddo
ma io sento nubi e nebbia allargare la macchia
il brivido umido del tempo sui vestiti
un' alba che stenta a stendersi e ad aprirsi
un' occhiata svogliata al cielo, grigia ostilità
il caffè caldo non consola la pelle fredda
né le dita nude senza il tuo corpo accanto
un letto sfatto , un lato vuoto, assenza
un buco nel mattino nato morente
le lacrime sui vetri sono solo acqua
quelle si, sono solo acqua
qui nella mia gola è diverso
È pioggia dentro
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quanta tristezza ...non la devi ascoltare ma sfidarla giocando ciao

il 24/11/2022 alle 17:47

Grazie Onirod , racconta di una vecchia tristezza

il 24/11/2022 alle 20:45

Un ricordo che ancora ferisce, e che trova solitudine e freddo in una piovosa brumosa mattina silenziosa . La cura è vivere. Buona serata, Sabyr!

il 24/11/2022 alle 22:22

molto intima... brava come sempre

il 25/11/2022 alle 10:52

Grazie Brunozzo.Buona serata.

il 25/11/2022 alle 18:34

Ti ringrazio Yuno

il 25/11/2022 alle 18:35