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Pubblicata il 21/09/2022
Tranquillo sto seduto al mio posto,
son finite purtroppo le ferie di Agosto,
al lavoro mi tocca ahimè andare,
in una lunga metro mi devo accomodare.

s'aprono e si chiudono le numerose porte,
non faccio caso alle persone scorte,
d'improvviso vien rapita la mia attenzione,
una pedana si poggia al portellone.

sale una sorridente e balda signorina,
il suo deretano poggia su una carrozzina,
ci si sposta alacremente senza clamore,
colei che entra di handicap è un portatore.

attorno l'area diventa insolitamente calpestabile,
come se allontanarsi da lei fosse indispensabile,
magari lei preferirebbe che urtassimo la carrozzina,
per sentirsi come tutti gli altri di prima mattina.

a guardarla ora par che essa sia in una bolla,
mentre lontan da lei la gente si affolla,
la sua fermata purtroppo è ancora lontana,
voleva solo esser come altri in una sporca metropolitana.
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Preziosa lezione di dolce Umanità Infinite grazie Tonino

il 22/09/2022 alle 09:53