PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Utente eliminato
Pubblicata il 02/09/2022
Che nick stupido,
anche questa volta.

Possiamo davvero noi anonimi scrittori
arrogarci il diritto di emozionare,
credere di sapere il segreto
oltre i confini del mondo,
elevare per un solo momento la parola
e rendere infinito un pezzo di vita?

col dolore nell’anima si scrive meglio,
ma settembre è arrivato
ed ho una voglia matta di andare a correre
guardare la spiaggia vuota,
legare con sassi corpi vuoti
e vederli andare giù, sempre più giù.
Il mare prende
e restituisce,
di un vuoto ne farà poesia.
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Forse, abbiamo questo diritto nella misura in cui siano le emozioni stesse a impossesarsi di noi, "obbligandoci" ad affidarle al vento in cerca di dimora. A quel punto, forse, non si può più parlare di diritto ma di dovere. L'immagine di corpi vuoti consegnati alle profondità trasformatrici del mare è un po cruda, ma molto efficace. Di una cosa mi assicurerei, che siano realmente vuoti, come quelle conchigle sul bagnasciuga che altro non aspettano se non un'onda un un po' più intraprendente.e pietosa. Molto vivida. Un saluto.

il 02/09/2022 alle 14:48

La poesia rende: Nada de nada , un soggetto. Ciao.

il 02/09/2022 alle 15:24

Per completare trasforma un soggetto in poeta. Ciao.

il 02/09/2022 alle 15:26

Ma senti senti nada in quel senso eh... E io che pensavo ad una canzone...! Piaciuto, ciao

il 03/09/2022 alle 13:14

Brava, Nada! Davvero notevole il tuo testo! Tutto di tutto, direi! Ciao cara.

il 04/09/2022 alle 11:58