PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 02/08/2022
Ah rotta in culo !!!

Che tu possa cacà sempre a sangue,
ma, siccome che so bono de core,
senza che l'emocromo langue,
e te s'encartepecorisca la pelle,

perché ai poveracci
nun glie le prendi in bocca tutte e due le palle,

solo a quelli di notabile razza
tu ciucci la coppolazza della minchiazza,
e, senza far questioni,
lecchi il piscio dai peli zozzi sulli cojoni,

e, qui lo dico e qui lo nego,
pure perché sei nata insorcata,
ed io della parità di genere me ne frego,

ci avessi avuto l'uccellaccio invece della patata,
magara t'avrei cazzottato,
ma molto di più rispettato.

Finalmente de grado hai avanzato, dopo tirocinio longo,
e gaia te ne devi annà
a smoscià er c***o a tutti li cannibbali der Congo.

Dicevano l'Antichi:
"promoveatur ut amoveatur",
ed io converto in:
"promoveatur ut sfanculeatur".

Di stagione è fascinosa la pesca,
quanto la sorca fresca,
purché gonfia e tosta dal prepuzio
al maschiotto la cappella esca,

ma tu ciai la fregna tutta slabbrata e impuzzonita,
quasi quanto l'Anima nella scalata pervertita,
e t'hai da contentà d'accoglie in quello squarcio
er cazzetto striminzito e marcio.

Infatti, oltre alle ruffiane e li galoppini,
appresso te trascini un tuo ex-Parigrado,
che prima era un Concorrente,
ed ora, senza dignità, l'ha assorbito nel culo di buon grado,

e un pezzo de carne rancida, due etti de bollito,
cor guanto t'appoggia nella nocchia e nella sorca nera,
tartufo sorridendo all'invito,
nella tua scia sperando de fa puro lui carriera,

ma, schifato, da te respinge sia il bacio che il pompino,
ben sapendo che, se hai avuto la promozione,
ai Vecchiacci al Comando la sborra ingoiasti dal cazzone,
e non solo,
l'intera lingua in profondità infilasti nel bucio del culo,
perché non saresti stata promossa
se, come sopra, la merda fra le chiappe
a lungo non l'avessi assaporata e smossa,

e nun c'è lavaggio o colluttorio,
che possa mondare dalla mente
il fetore del tuo ciborio,
a chi la tua abiezione ben conosce, assolutamente.

A diarrea cacate addosso,
non perché te sei prostituita,
ma poiché, malgrado i privilegi,
ancor più di me nel petto sei marcita,
peggio der Muriatico inacidita,
e te sei sottomessa a Mammona,
pe diventà 'na Boiarda Magnacciona.

Ti sia amara l'Eccellenza e la Ricchezza,
e non per invidia,
ma detto da chi all'ennesima potenza ti disprezza.

Fai tanto la Gran Signora superiore e sprezzantella,
ma chi te la dà da ciuccialla la cappella !!!!!

Vaffanciulo a te, e a chi nun te lo dice,
a petto a te è na Santa pure 'na losca Negraccia bordellante,
Megera bastarda, d'Alto Bordo sifilitica Meretrice,
e sì che de Troiacce ne conobbi tante, ma proprio tante !!!!!
  • Attualmente 4/5 meriti.
4,0/5 meriti (1 voti)