PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 01/08/2022
la sera,
dopo il giorno caldo,
come al Palatino,
come al Campidoglio,
come alle piazze,
tutte riscaldate dal sole,
tra i mari d'Italia,
tra i fiumi correnti,
fra le diverse genti,
che parlano delle lingue,
che studiano l'italiano
velocemente e piano,
e parlano cosi' soave,
come lo studente Ivano,
cosi' molto
dolce-mente,
che ti stacca alla mente,
come un ritmo
dall'Oriente,
come una preghiera,
come la poesia
della lingua tua,
non mia.
chiede gli occhi oscuri
dalla mascara leggera,
la citta', tutta bella,
tutta calamnte e stanca-
che cosa qui ci manca?
tanti amori - si piedi,
tante parole- nel cielo notturno,
qui, ci si prende il turno
di pulire i corridoi,
per scoppare le sale,
per leggere le sentenze
nella pietra grigia, antica,
ma che cosa dica?
ma che cosa pensa?
l'aria sembra piu' densa,
piu' pesante per il caldo,
si quasi scioglie l'asfalto,
una torre dei Cavaglieri di Malta,
e, qui- un palazzo di quei di Colombo,
sono pigre le colembe
nella sera dell'estate-
cari amici, come state?
cosa di bello fate?
ivan Petryshyn
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