PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 21/07/2022
...

-Come ti va? Questa vita, dico.

-Di merda
a narici tappate
nemmeno tu lo senti il suo fetore.
se poi ti aggiri solo sui contorni
se ti soffermi appena in superficie
ingoiare finzioni diventa abituale
e la vita ti scorre sotto il naso
e manco te ne accorgi.

-Ma tu che fai?
ti cerchi almeno?
ti chiedi del perché di queste spesse croste
cresciute senza assenso intorno al cuore?

-Serve cercarsi?
non so se serve.
guardati intorno
germogliano soltanto disvalori
tra smartaphone immersi fino al collo
la confusione è linfa che ci nutre.

-E dunque, dove andiamo?
dove ci porta questo divenire?

-Esseri soli siamo
finchè s’inverte il tempo
e il divenire arretra.
e poi chissà.
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Mi piacerebbe svegliarmi, un bel mattino, e non vedere più neanche l'ombra di uno smartphone. Sarebbe il primo passo. Invertire il tempo...e poi chissà. La poesia trasmette quel senso di indeterminazione che fa tanto bene, il balsamo prima della prima colazione.

il 21/07/2022 alle 06:53

Difficile tornare indietro... Ma il buon senso potrebbe essere una via di mezzo, usare smartphone lo stretto necessario e basta.. Usare tecnologia il meno possibile e cercare dialoghi antichi, naturali...

il 22/07/2022 alle 06:02

Brava Ginni!

il 24/07/2022 alle 18:25