PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 31/05/2022
Sagome di arnese
le fiaccole a parete
morto per toccare
col corpo senza peso
come in una luce
scelti per il merito
tagli della spalla
cicatrizzazioni.
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La suggestione di un palcoscenico interiore, tra luci ombre e il tremolio delle fiaccole s'intravedono ferite che son guarite ma che han lasciato il segno sull'anima ormai pronta . La tua è enunciazione di immagini senza azione, statiche e pronte alla rappresentazione. Della morte o della vita? Emozionante e bellissima, Nestor. Buona serata e grazie per le emozioni che regali!

il 31/05/2022 alle 21:20

grazie brunozzo, solo un profondo indagatore dell'anima poteva donare un così appropriato commento introspettivo... beh, di entrambe direi... grazie a te e ottima serata...

il 31/05/2022 alle 21:35

Le fondamenta fondamentali per un nuovo inizio! Auguri, Nestor! Ciao

il 31/05/2022 alle 21:36

grazie biancamaria, l'importante è "sentirla"... la vera poesia non dice, suggerisce... e fai la brava, eh...

il 31/05/2022 alle 21:36

Grazie sempre, Sir... ricambio, ovviamente...

il 31/05/2022 alle 21:39

...mi ricorda qualcosa di antico, nel senso di deja vu...

il 31/05/2022 alle 22:04

archetipi collettivi...

il 31/05/2022 alle 22:07

Testo introspettivo , sfaccettato Mi riporta a un dolore cicatrizzato ma non guarito complimenti sinceri saluti

il 01/06/2022 alle 05:39

Acuta e misteriosa. Complimenti

il 01/06/2022 alle 06:08

Fiaccole che ardono con luce direi eterna, ciao Nestor bravo!

il 01/06/2022 alle 10:14

Mi sembra un ritorno ai tempi dell'antica Roma (scelti per il merito, fiaccole, tagli), un salto nel tempo oppure la nostra dipartita verso un luogo che richiama l'antica Roma.

il 01/06/2022 alle 10:43

Grazie Enzo, Dani, Ginni e Vincent per passaggio, lettura e commenti... saluti...

il 01/06/2022 alle 12:26

...quando si crea una "cicatrice", il taglio deve essere stato profondo, così come profondo ed intenso il dolore provato...il clima cupo, sinistro, direi inquietante, dei tuoi versi, lo rende quasi tangibile... almeno, a me, questo è quanto è "arrivato"...il mio elogio

il 03/06/2022 alle 17:44

grazie dina, felice che ti sia "arrivata" e nella misura "appropriata"... un caro saluto...

il 03/06/2022 alle 21:33

Potrei azzardare riconducendo il tuo testo ad uno dei miti celtici. Antichi guerrieri si affrontano, sono temerari, sono degni anche della morte per i loro ideali, perché non la temono. La mia è una visione... quei tagli alla spalla e tutta la scena sono assai inquietanti. Vedo teste mozzate riconducibili ad una antica credenza secondo la quale l'anima risiedesse, appunto, nella testa e mozzandola le si impediva di reincarnarsi. Ci sono, tuttavia, alcune cose che mi sfuggono. Forse quelle cicatrizzazioni appartengono non tanto al corpo quanto all'anima che, in questo modo, può darsi pace e cominciare il viaggio verso la luce. Ma la mia è pura visione. Ciauzz

il 05/06/2022 alle 23:36

Bella e molto colta questa interpretazione epico-mitologica... Sì, sì, ormai mi conosci, sempre sono presenti più chiavi di lettura, spirito e corpo sono inscindibili e inseparabili, c'è poi la sacralizzazione dell'amputazione... se recidi la coda ad una lucertola, poi ricrescerà, non così per gli arti e le proiezioni umane... dissi, come concludere? peccato che non viva a milano, ha ha ha...grazie di cuore e un bacissimissimo...

il 06/06/2022 alle 11:10