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Pubblicata il 03/05/2022
Chi sei tu?
che cammini a piedi nudi
nei miei notturni pensieri?
come allocco sparuto
il tuo pigolio dispieghi lontano
e canti affinché io possa
sentirne la voce
eco che vaga errando
come mendico senza mondo.
tu, luce fioca che filtra appena
da lampioni dormienti
son altri i richiami
che in disparte ascolti
e fermo inciampi in sogni itineranti
labili son le foschie di giorni andati
s'innalzano a oscurarne lo sguardo
e, te ne vai nell'ombra, silenzioso
a rovistare tra cassetti di memorie
affinché io possa rammentare
maglie di reti che filtrano dal tempo...

ad una ad una
le luci della notte si spengono
un barlume impacciato
rischiara la stanza
l'alba impreparato ti coglie,
chi sei tu che vegli sul sonno
e, come dispensatore d'altrui sogni
ti dilegui in quel raggio di sole.
che silente annuncia il giorno?

ama
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Bel testo completo e struggente la notte un privilegio per anime sensibili Ti saluto cordialmente Enzo

il 04/05/2022 alle 11:29

Ci leggo una tensione rivolta alla ricerca di qualche cosa che sarebbe piacevole scoprire, forse, complimenti, un saluto.

il 04/05/2022 alle 12:05

Pochi sanno leggere nella notte e dicono che sono anime particolari.

il 04/05/2022 alle 13:02

Acuta e vibrante

il 04/05/2022 alle 13:07

Ringrazio Voi tutti ( Enzo Cagliari, Dani14, Gpaolocci, Ginni) per i sentiti commenti... buona giornata

il 04/05/2022 alle 14:16