PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 24/10/2021
il mio primo autunno in terra, oserei dire ‘straniera’,in realtà
ero sempre in Italia, anche se a due km dalla frontiera con la Slovenia.
parlo di un paesino in provincia di Trieste, esattamente di Villa Opicina.
il luogo di cui parla Susanna Tamaro nel suo: "Va dove ti porta il cuore", in effetti anche io vi ero giunta seguendo la strada del cuore.
a quel tempo ero una ragazzina inesperta poco avvezza ai viaggi che
lasciava per la prima e definitiva volta la casa paterna. Vi arrivai in una
piovosa sera dell'autunno del 1972, ricordo ogni particolare, ma ciò che
mi è rimasto nel cuore sono le sensazioni di quel periodo che per me profuma di magia e di emozioni. Scoprivo giorno per giorno cose nuove, completamente diverse dall'atmosfera in cui ero vissuta fino ad allora. Alla città fredda e caotica si opponeva il profumo di legna che usciva dai camini accesi, al rumore assordante di macchine e motorini si sostituiva il cigolio delle biciclette che salivano su per la stradina che dalla piazzetta portava alle case sparse tra gli alberi.
l'arrivo della prima neve fu per mela gioia più grande, ero euforica come una bambina. Dai vetri delle mie finestre guardavo il giardino
sottostante diventare sempre più bianco con gli scoiattoli che correvano da un albero a l'altro, mentre il nipotino della mia padrona di casa gridava gridava facendo palle di neve.
il paesaggio che si era creato intorno mi faceva sentire parte di una cartolina di Natale. Le persone che incontravo andando per i negozi a fare la spesa erano diverse da noi campani, estroversi, chiacchieroni e socialmente disponibili, al contrario erano silenziosi e riservati, ma ligi alle regole o almeno tali apparivano ai miei occhi.
oggi conservo con amore e riservatezza queste sensazioni pensando a
qualcosa del passato che ha un grande pregio: profuma di quel fiore chiamato" gioventù".
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Carissima, quelle esperienze noto bene hanno rafforzato la tua dolcissima sicurezza, di tutto dobbiamo fare tesoro in questa vita, anche le esperienze più difficili da superare, un giorno ti svegli e ti accorgi ti offrono le carte necessarie per andare avanti oggi, sei sulla buona strada grazie per esserci Ciao

il 25/10/2021 alle 07:48

Sensazioni che permangono nel cuore e nella mente, rasserenandoti durante i momenti meno pacifici! Brava, amica Santa, un bellissimo racconto che scalda l'anima! Ciao

il 25/10/2021 alle 09:11

Bella e calorosa, complimenti e un saluto.

il 25/10/2021 alle 09:54

Ringrazio con affetto Tonino, Maurizio e Dani. Felice giornata!

il 25/10/2021 alle 12:34

Tutti davanti al camino! Sensazione di caldo di buono di profumi di un tempo. Come da un film di Frank Capra , eccola davanti a noi la figuretta curiosa e attenta con gli occhi pieni di fuoco e luce del suo Sud, a stupirsi della vita. Mi hai riportato, cara Cassiopea, all'epoca d'oro e sogni che, come benissimo dici tu "profumava di gioventù". E grazie infinite per questo tuo racconto-verità poetico, con un'ultima osservazione: la gioventù, quella vera, dell'anima e non solo del fisico, dura finchè dura la nostra vita, e basterebbe un ricordo di questi per esser per sempre giovani...:)

il 25/10/2021 alle 12:41

Bella descrizione, ricca e densa di significato. E poi c'è una cosa estremamente rara: un campano che apprezza e trova motivi di bellezza nella neve e nei comignoli fumanti del nord, quando solitamente, il sole e il mare del sud si impongono e cancellano, senza se e senza ma, tutto il resto.

il 25/10/2021 alle 12:59

Estendo il mio affetto sia a Bruno che ad Eriot! Sono commossa! Grazie!

il 25/10/2021 alle 14:15

Chiedo scusa per tutti i refusi. Grazie

il 25/10/2021 alle 18:47

Molto bello l'entrare subito in simbiosi con il nuovo ambiente, facolta' non di tutti.Un Saluto

il 26/10/2021 alle 15:38