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Pubblicata il 13/10/2021
Intorno ai 18 anni acquistai un maglione "emporio armani" per centomila lire, in saldo. Mio padre mi fece una bella romanzina che i soldi non si buttano con gli indumenti firmati. Però ottenni un sacco di complimenti, quando indossavo quel maglione le ragazze non finivano di fare elogi, ne carezzavano la trama, ne apprezzavano i disegni e il colore freddo ma coinvolgente con gli eleganti motivi geometrici. Penso che quel maglione garbasse molto anche al mio migliore amico E. perché quando prendemmo in affitto la casa per l'Università, lui senza chiedermi il permesso, apriva il cassetto e indossava il mio maglione per tutto il santo giorno. Avrei voluto dirgli: "Potevi prima chiedere!"...e invece continuava a indossare il mio amatissimo maglione!

Dopo molti anni, dopo che la nostra amicizia era finita, dopo che non vedevo E. da moltissimo tempo, mentre stavo a passeggio notai due uomini che parlavano di qualcosa vicino a una Mercedes. Uno dei due era di spalle e, dal gesto che fece, capii che si trattava del mio migliore amico E. Con la mano, prese a carezzare il cofano della Mercedes quasi a dire: "Questa macchina è mia, solo mia." Avevo notato quel gesto migliaia di volte, lo avevo memorizzato ma inconsciamente, non ci avevo mai fatto caso.

Avrei voluto salutarlo, avrei voluto chiedere: "Perché la nostra amicizia è finita nello sfumato?", ma tirai a camminare oltre lasciando il mio migliore amico nella sua fitta e misteriosa conversazione con un signore molto più anziano di lui.
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Mah, questa cosa non la capisco. Un amico mica si comporta così, e poi, io avrei subito messo in chiaro il fatto del maglione... si chiede sempre il permesso. Non capisco come fai ancora a considerarlo "migliore amico", dopo che lo hai rivisto è si è comportato da vigliacco maleducato. Inutile chiedergli del perché l'amicizia è sfumata, la cosa è abbastanza evidente. A questo punto è meglio dire le cose in faccia, sempre, e questo per non avere rimpianti. Se lo rivedi, e mi farebbe tanto piacere, mandalo a fare in... :) anche da parte mia.

il 13/10/2021 alle 10:42

Infatti non è più migliore amico ma ex migliore amico...comunque non era una cattiva persona, era il suo modo di fare. Quando l'ho rivisto mi piace pensare che non mi abbia riconosciuto. Forse sono uno che, per certi versi, tiene ancora le fette di prosciutto negli occhi. Ciao Serena.

il 13/10/2021 alle 10:53

Siamo quasi coetanei, ricordo bene che a quei tempi riuscire ad indossare qualcosa di firmato dava, a chi non poteva farlo spesso, una marcia in più ( o così sembrava). Ricordo il pugno allo stomaco quando qualche compagna di banco sfoggiava, con malcelata vanità, le sue Timberland. Costosissime, per me. Eppure, a quell'età e in quel periodo, rappresentavano un timbro che condizionava pensieri, aspettative, la qualità ed il numero delle amicizie. Nei negozi firmati non ci entravo nemmeno a guardare, per problemi familiari abitavo con i nonni che già facevano sacrifici per farmi crescere e studiare, non avrei mai potuto chiedere di più, non sarebbe stato giusto, né fattibile. Solo verso i sedici anni riuscii ad acquistare, sempre grazie ai saldi, una bellissima maglietta bianca firmata Cannella, nemmeno troppo costosa, ed i jeans col cinturone alto che si usarono per un periodo. Quando iniziai a lavorare, verso i 18, col metà del primo mezzo stipendio ( 150 mila lire) mi comprai un vestito dalla Stefanel ed ero talmente contenta che avrei voluto indossarlo tutti i giorni ( anche perché un altro, a quel prezzo, chissà quando avrei potuto vederlo). Sarà stata l'età, il periodo modaiolo, il contesto..di certo, si dava importanza al modo di vestire, lo consideravo un biglietto da visita e, non poter vestirmi bene, mi faceva sentire a disagio, insignificante. Poi il tempo passa e ci si rende conto che è molto più importante il contenuto, dell'involucro, che non sempre è sinonimo di eleganza e soldi guadagnati col sudore della fronte. Non esserti fermato e fatto riconoscere è stato, forse, la migliore cosa. Tante volte l'istinto ha ragione e conviene seguirlo.

il 13/10/2021 alle 10:56

Certo che iniziare a lavorare a 18 anni è un bel traguardo. Comunque è vero quel che dici, erano anni modaioli, ora già è un miracolo, con questa crisi e inflazione, se si può pagare la bolletta della luce e del gas che aspettiamo gli aumenti per Halloween. Ciao Genzi.

il 13/10/2021 alle 11:06

Per quanto le firme su ciò che si indossa, non più cosi importante nemmmeno tra i giovani. Per quanto riguarda l'amicizia, penso che quella vera bada a cose più importanti, è un sentimento che si prova anche se non è ricambiato.

il 13/10/2021 alle 11:42

Scusa i refusi.

il 13/10/2021 alle 11:53

L'amicizia vale più di un bene! Ci mancherebbe, un saluto.

il 13/10/2021 alle 12:35

Grazie Lara e grazie Dani per il vostro pensiero, un saluto e buon pranzo.

il 13/10/2021 alle 12:56

Mi ricordo che per ribellarmi a quel sistema di marche mi ero fatto crescere i capelli lunghi, comprato tre paia di pantaloni a zampa di elefante che abbinavo a camice stravaganti: ero diventato un "Tipo" ahahah

il 13/10/2021 alle 14:51

Fanta, mi piacerebbe (se tu trovassi una foto di quel periodo) vedere quel "Tipo" nell'icona di PH.

il 13/10/2021 alle 17:49

Mi ero appena diplomata in ragioneria Vincent, e lavorai in un centro di elaborazione dati ma per pochi mesi. Negli anni tra l''80 e il '90 era ancora facile trovare occupazione.

il 13/10/2021 alle 18:29

Sai che mi hai fatto venire un'idea? E se per un tot di tempo tutti quanti i poeti mettessimo la foto di quando eravamo adolescenti? Sarebbe carino.

il 13/10/2021 alle 18:31

Ad averne di foto…adolescenza io non so cosa vuol dire. Sono diventata grande a 10 anni. Ho saltato completamente il pezzo. Il mondo mi è filtrato dentro ma non ho trattenuto nulla con me.

il 13/10/2021 alle 18:41

Vero Dani, io non so neanche dove cominciare a cercare, ho sempre odiato le foto...Ti immagini la foto di Eriot adolescente, Romeo, eccetera...se non sbaglio nell'icona di Arturo c'è un bambino e in quella di Marco Bottos c'è un adolescente.

il 13/10/2021 alle 18:49

Fatto, ne ho trovata una, correva l'anno 84/85 circa. In questa foto che ho messo frequentavo le superiori, avevo 15/ 16 anni.

il 13/10/2021 alle 20:08

Una foto molto carina, complimenti. Vedi che il passato è sempre con noi?

il 13/10/2021 alle 20:15

Evinco che sei una brava persona, Vincent! Complimenti per Il tuo prezioso maglione e rimango dispiaciuto per l'amicizia svanita che però lui non meritava! Ciao

il 13/10/2021 alle 20:16

Grazie Sir, sempre gentile. Buona serata a te.

il 13/10/2021 alle 20:28

Vins: Eriot adolescente? Madò!!! Ero troppo sfigato (e lo sono rimasto...).

il 13/10/2021 alle 21:07

Da non crederci...invece Rom, da adolescente era un tipo spericolato (mi sembra di averlo letto in una sua story).

il 14/10/2021 alle 07:36