Utente eliminato
Pubblicata il 09/02/2001
Vento d'ottobre presagio d'autunno
che batte sugli umili vetri
come le cieche ali dei calabroni.
Domani anche le ultime foglie,
grigi rotoli di carta, voleranno
dai rami in croce a mulinare
senza fine a spigolo di via.
Guarda. Sulle facce smagrite
dalla lunga stagione passano
fuggevoli ombre e dal cuore
in pena i sogni emigrano come
strani uccelli. Vento d'ottobre,
se induci rammulinando all'uscio
d'ogni casa, ora al mio paese
ogniuno sta, di nuovo, ad aspettare
la sua solitudine immensa. Come
una compagna antica da risalutare.
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