PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 09/10/2021
Docile, il vento marino
si posa ed indugia
sui grappoli a stella
odorosi di pioggia.

Scorta,
per le sue radici riarse.

Attende
che un tocco di luce del cielo
raggiunga, del suo mare, il fondo.

E la incanti.

Il rosa perlato
adagiato sull'erba
e imperlato di sabbia
diventa, di notte, chiarore.

Muto richiamo.
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Pascoli, Virgilio, D'Annunzio, Genziana...la tamerice incanta i poeti. Mi piace questa poesia.

il 09/10/2021 alle 12:03

Profondo nel profondo!

il 09/10/2021 alle 13:18

stupenda. stupenda.

il 09/10/2021 alle 13:43

La Tamerice è un albero, non lo sapevo. interessante leggere ciò che potrebbe pensare, o provare un albero, le sue emozioni interne, ma anche il fatto di essere consapevole della sua bellezza, mostrarla per poi richiamare altre creature come lui. Molto bella, la tua poesia, scritta con la dovuta cura. Ciao, Genziana, sempre bravissima.

il 09/10/2021 alle 14:16

Bella!

il 09/10/2021 alle 14:53

Molti temi per una sinfonia. Ciao.

il 09/10/2021 alle 17:34

Sai cos hanno di bello le tue poesie? Non stancano. Ripasso e rileggo con piacere.

il 09/10/2021 alle 18:24

Grazie a tutti, felice che sia piaciuta. Grazie Serena, non può che farmi piacere.

il 09/10/2021 alle 18:55

Prego

il 09/10/2021 alle 20:22

Le hai descritte in modo davvero poetico. molto piaciuta... ne sento il profumo e vedo la bellezza... sopratt al chiarore lunare.

il 10/10/2021 alle 00:15

Nemmeno io sapevo nulla della tamerice (mi ripropongo di leggere i testi degli illustri poeti che ne sono stati affascinati), e, comunque, pur avendo compreso poco al primo impatto, ho trovato ammalianti questi versi.

il 10/10/2021 alle 00:22

Grazie gabry e geronimo. Le tamerici le ammiro ogni mattina molto presto, fanno da frangivento tra il mare e la costa. È un arbusto che mi piace perché è resistente sia ad alte che a bassissime temperature, adattabile ai terreni sabbiosi, non ha bisogno di particolare cura, si autoproduce quando il vento trasposta i semi altrove, solitario. Nel contempo, bello da vedere nella sua massima fioritura. C'è un'altra mia poesia, del 2019, in cui ne parlo, Pioggia di mare. L'ho intitolata così perché le tamerici, in assenza di vento, producono un liquido salato sottoforma di goccioline.

il 10/10/2021 alle 08:09

Per trovarla conviene selezionare, dall'archivio, il mese e l'anno ( giugno 2019) perché inserendo solo il titolo porta zero risultati.

il 10/10/2021 alle 08:19

Gli alberi hanno anima e voce, si! Parlano tra di loro e con chi li sa ascoltare.

il 10/10/2021 alle 10:24

Mano leggera e grazia di scrittura. Si legge con grande piacere.

il 10/10/2021 alle 10:39

...Carissima Genziana...ti riscrivo il commento fatto per Pioggia di mare..."Piove su le tamerici/ salmastre ed arse,/ piove su i pini/ scagliosi ed irti,/ piove su i mirti/ divini,” …; così scriveva il Vate...la Poetessa con l’ anima pregna della passione che soltanto la Poesia sa colmare si immedesima nella Tamerice che si protende verso il mare cercando di raggiungerlo...desiderio di libertà... e l’ immensità del mare riuscirà a soddisfare la profonda solitudine…così, novella Ermione, la Poetessa vaga sui sentieri tracciati da Calliope mentre perle rosa imbevute di salsedine increspano l’ aria... “su i freschi pensieri/ che l'anima schiude/ novella,/ su la favola bella/ che ieri/ m'illuse, che oggi t'illude,/ o Ermione./...”

il 10/10/2021 alle 13:05

L'unico rifugio per le anime, resta la bellezza della natura. Complimenti, mi rapisce.

il 10/10/2021 alle 13:28

Grazie Lara, Eriot, Luiven. Grazie Romeo, del commento così bello che veste perfettamente anche quest'altra mia.

il 10/10/2021 alle 17:29