PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 15/09/2021
Su un piano bidimensionale possiamo trasferire, idealmente, la traiettoria della nostra vita.
Tangenze, intersezioni, parallelismi e convergenze con altre vite.
A volte discontinuità, curve di breve raggio o parabole di largo respiro con genesi e mete ignote.
E che dire delle involuzioni che formano anelli chiusi, per poi ritornare sulla propria curva prima di proseguire?
Che fantasticare sul progressivo avvicinamento a una retta in modo asintotico, senza mai poterla raggiungere?
La natura di questa retta ci assilla da sempre e ad essa abbiamo attribuito le essenze più svariate: amore, Dio, idea del bello o del giusto...
Forse, solo aggiungendo un terzo asse al piano, che esca da questo e ci trasporti in un volume ancora ignoto, potremmo farcene un’idea.
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Questo tua riflessione mi ha fatto pensare a un libro che letto in passato: "L'immortalità" di Kundera e la teoria del "quadrante". Anche all'interno del quadrante della nostra vita, in rarissimi casi e come per magia, si può avere un incontro destinato a diventare indimenticabile e, di conseguenza, immortale.

il 15/09/2021 alle 11:31

Parallelismi che smorzano positivamente le difficoltà reali di tutte le sfaccetature della nostra vita! Molto interessante! Ciao Eriot

il 15/09/2021 alle 12:55

Questo scritto è molto interessante, perché si interroga su uno dei più alti misteri della scienza: la possibilità di un'esistenza su più piani. Sappiamo tutti che il percorso della vita porta ad un'unica destinazione, poiché tutto ciò che è materiale ha una data di scadenza. Eppure si suppone che l'esistenza stessa sia "cubica", e che sfioriamo continuamente diverse sue entità che noi non possiamo comprendere, nel nostro limite. Possiamo solo fantasticare, e magari avvicinarci alla verità.

il 15/09/2021 alle 18:41

Grazie amici. Vins: non ho letto il libro di Kundera, ma mi hai stimolato. Lo leggerò. Sir: è solo un tentativo di dare volume a qualcosa che non sembra averlo. Angela: hai espresso con chiarezza il mio pensiero un po' complicato. Se vediamo lo svolgersi di un fenomeno (in questo caso le nostre vite) come sviluppate su un piano, potremmo avere un'informazione incompleta in quanto queste "traiettorie" potrebbero essere delle semplici proiezioni di un qualcosa di volumetrico e, quindi, estremamente più complesse e variegate di quanto non ci appaia.

il 15/09/2021 alle 19:45

Alle quattro dimensioni spaziotemporali aggiungiamo la proiezione poetica sull'anima otteniamo la percezione della realtà che percepiamo. Ciao.

il 15/09/2021 alle 20:43

Grazie mitri.

il 16/09/2021 alle 08:40