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Pubblicata il 15/08/2021
Nel ricordo di un tempo felice
che racchiude un capitolo sano
c'è mio padre che ride e mi dice

figlio mio qui passavano piano
le giornate più lunghe dell'anno
senza chiedere altro che grano.

nei racconti descritti in dettagli
c'è il dolore, la forza di un uomo
di un vincente guerriero senz'armi

che ha segnato il suo tempo col dono
all'insegna di un mondo per gli altri
senza arrendersi avanzando a suo modo

tra lo sterile e torbido vivere
di quei tempi infangati da genti
senza onore e di falso redimere.

ora vedo che vesto i suoi panni
l'ingiustizia che ancora persiste
dell'infamia accerchiato per anni;

diciassette son gli anni passati
i più belli con te accanto ad amarmi
mio maestro, forse il solo che ho avuto

mentre l'eco continua a chiamarmi
tutt'attorno c'è il vuoto assoluto
io mi volto e mi fermo a guardarti

mentre il pianto, il dolore è più acuto
ogni giorno che passa in avanti
sento perdermi dentro un imbuto

con l'affanno, il respiro a mancarmi
penso è l'ora che io vada e saluto
ma d'un tratto il mio piccolo ometto

con quegli occhi parlanti di un duro
con la mano che tende il furbetto
mi da l'aria, il respiro e un futuro

con un balzo ritorno su e metto
il mio piccolo eroe, che ha salvato
suo papà, sulle braccia e sul petto

la mia cura, il mio volto scoperto
.. fa paura l'amore ch'io provo..
mi rimetto la maschera e aspetto

che l'angoscia ritorni a guardarmi
mentre dormo di notte nel letto
come sempre a gridarmi e svegliarmi.

la deriva ch'io vivo da allora
si fa sempre più dura ogni giorno
non mi faccio illusioni per ora

sto nel mezzo a mio padre e mio figlio
l'equilibrio del sogno di un ora
tutto il bene è già scritto nel foglio

dei momenti in cui riesco a riaverti
brevi istanti di un lungo convoglio
che mi portano gli occhi più aperti.

solitudine anche in mezzo alle folle
mentre il muoversi fuori è già fermo
come un valzer che chiude in bemolle

lungo il viaggio si fa forte l'affanno
verso i porti dell'approdo al tormento
ed ogni anno che passa è un guadagno

del risparmio al dolore che ho dentro
aggrappato a quei giorni felici io resto
con mio figlio, il mio amore, il mio centro
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È bellissima. Un padre, un figlio...il passato ed il futuro a creare un delicatissimo equilibrio.

il 15/08/2021 alle 09:24

Molto bella, complimenti!

il 15/08/2021 alle 11:20

Maria Daniele.. conterranea! e chi se lo immaginava :-) "Joha mia, martoriata sorretta, già agli albori, da un'indicibile forza!" .. chi più di te può capire il contenuto di quel che ho scritto, mi riferisco ai perenni tormenti della nostra terra che non fanno esprimere i talenti, come per me è stato mio padre.. il ricordo per me è piacevolissimo ma al contempo è altrettanto doloroso e mio figlio rappresenta per me la mia medicina quotidiana, spero di essere un esempio per lui come mio padre lo è stato per me. Grazie per l'apprezzamento, ti abbraccio calorosamente :-)

il 15/08/2021 alle 23:14

Vittorio, mio padre è stato un grande maestro di vita per me anche se l'ho perso che avevo solo 17 anni, sono bastati a farmi diventare quello che sono e spero di riuscire a trasmettere tutto mio foglio; grazie per l'apprezzamento, un caloroso abbraccio pure a te :-)

il 15/08/2021 alle 23:20