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Pubblicata il 07/08/2021
Anch’io
vengo da un’altra solitudine,
non solo tu.

ciò che ci rende uguali
È quella smorfia di dolore
addormentata tra i gesti epici
del clown
che vive in noi.

Inebriami ancora, essenza misteriosa!
lasciami vivere,
creatura di questo universo
ricco di prodigi.

ma stasera rinchiudo il mio cuore
lungo un sentiero nascosto;
lo nascondo lontano dagli occhi
di questo secolo oscuro.

quando lo trovi, chiunque tu sia,
bruciane il dolore, o forse l’amore,
e quando il sole si leva sui silenzi del mare
versane la polvere
in questo oceano che amo.
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Testo sublime e dolente. Ciao Renato.

il 04/09/2021 alle 20:52

...sublime!

il 09/09/2021 alle 22:17