PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 04/08/2021
Era là,
vicino alla finestra,
la riga luminosa
che alla notte
appariva accanto
a me, dopo il letto.
per anni nel dormiveglia
la riga era lì,
spartiacque di
giorni lieti poi
tenebrosi...

(una luce della mia infanzia,
ora non c è più)
  • Attualmente 4/5 meriti.
4,0/5 meriti (4 voti)

La conosco quella riga, che nel mio caso non era ricca di promesse (magari non mantenute) come la tua. Erano tante righe diagonali di luce che passavano tra le stecche delle tapparelle. Avevo 7 anni, da poco la famiglia si era trasferita in città per comodità di lavoro e io avevo perso, in un colpo, gli amici, i prati, le lucertole... Quelle righe erano, per me che non riuscivo più a dormire, le sbarre di una prigione. Mi sono rimaste dentro per tanti anni e le ho sognate per decenni. E' per questo che dormo senza chiudere le imposte. Ti ringrazio per aver toccato, con garbo e delicatezza, un argomento difficile, perché quelle sbarre, anche se non create dalla tapparella e forse visibili solo col pensiero, imprigionano molte vite.

il 04/08/2021 alle 09:14

Si è vero, solo che per me quella riga era bella, non brutta, fantasticavo di sogni belli, di cose belle, poi svanite, tante, nella realtà del vivere adulto.

il 04/08/2021 alle 11:00

Nostalgica quanto stupenda poesia pregna di significato, Ginni! Un caro saluto con riga luminosa sotto!

il 04/08/2021 alle 11:02

Bellissima lirica ricca di significato. Grazie

il 04/08/2021 alle 15:16

Grazie a te, quanta nostalgia di tempo belli.. Che tristezza in me...

il 04/08/2021 alle 18:16