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Pubblicata il 17/07/2021
Quel docile moto
voglio far mio.
delle fronde e delle spighe,
che vedo ondeggiare lievi
nel clemente vento
della primavera.

in modo ipnotico,
la Natura, madre
di unica saggezza,
mi sta servendo
l'ennesimo insegnamento.

voglio allora portare,
nell'animo mio,
il dono della levità.
che mi renda fluttuante,
ammorbidendo così
gli spigoli e le ruvidità.
e che diventi meno errante
questo terreno cammino.
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Poesia interessante...io la vedo a quartine, eliminerei 5, 6, 7 e gli ultimi quattro versi per renderla più leggera. E' solo un mio modo di visualizzarla.

il 17/07/2021 alle 12:32

Vincent Corbo grazie per il gradimento ed i sempre utili consigli, che apprezzo a prescindere da quanto poi li metta in pratica.

il 17/07/2021 alle 13:36