PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 26/06/2021
il mare
soltanto un sogno
adesso
che sto qui
al forno
d'una stanza
lenzuola a remare

senza fiato
non posso uscire
se una cappa d'afa
stende l'inferno
sul marciapiede di bitume

discorrono lingue di fuoco
circa un mondo
in affanno
il clima impazzito

ai moderni briganti
punto il dito
e famiglie potenti
nuovi satrapi persiani
maledico
quando un conto
alle caimani
vale più del sangue
che versiamo

scannando la terra
insudiciando il mare
così il cielo scatena
altro che temporale

cicloni
fortunali
tempeste roventi
uragani

siamo al conto finale
se non reggono più
le calotte polari
e al segno d'un arcobaleno
l'ultimo
non ci svegliamo ancora

tutti noi
che sotto i padroni
non solleviamo la testa

buonanotte allora
a miopi politici e nani
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Quando l'arcobaleno si capovolgerà allora si sarà la fine. Ciao.

il 26/06/2021 alle 17:49

Caro Mitri qui mi pare che troppe cose sono state capovolte, valori un tempo sacri sono stati dimensionati allo sfruttamento, vedi certi parametri di potabilità dilatati per rendere l'acqua sempre più a servizio , anche se non pura come una volta, e non solo per la clorazione eh, quanti misfatti si sono compiuti senza nemmeno renderne edotta l'utenza, vedi la regione abruzzo che dopo anni s'è accorta di un grosso inquinamento a carico di una importante falda acquifera, lo dico perchè qui nella mia regione mi sono applicato allo studio delle prese di captazione, opere di trasporto e rete terminale, assieme alle aree di salvaguardia, cioè tutela assoluta, di rispetto, e protezione per il bacino imbrifero, conosco le leggi e le regole, ma in laboratorio e sui tavoli di chi dirige e con la politica di mezzo e gli interessi occulti, si allargano le maglie, si nasconde , si rende potabile anche se non rispetta parametri, quante cose purtroppo noi comuni cristiani non sappiamo, come dai pozzi in regime di secca fluviale e sorgiva, si preleva l'acqua in stato di emergenza, pozzi che non assicurano e non danno una certezza, ci guadagnano le fabbriche di acque minerali, e le nostre risorse idropotabili mal gestite e senza la dovuta manutenzione , perdono per strada negli acquedotti una seria e severa quantità, sprechi e soldi denaro pubblico buttato via, amen

il 26/06/2021 alle 19:08

non vengono curate le sorgenti, o prese di captazione, non vengono riparate le perdite dei serbatoi di accumulo lungo l'acquedotto, opera di trasporto, insomma mi ci sono dannato l'anima per far conoscere ai sindaci il quadro della situazione trent'anni fa...altrettanti anni sprecati perchè a nessuno interessa, solo quando si è strozzati dalla penuria o dall'assenza di acqua, allora apriti cielo, gente che grida, ma amministratori di buon senso dove li trovi??? siamo nel medioevo per almeno la metà delle zone che ci potrebbero rifornire , ma invasi di accumulo ne vedo pochi, in giro c'è imperizia grave e incapacità professionale per i gestori pubblici, mentre per quelli pvt ahhhhh come sono pronti efficaci sempre a gestire le loro risorse da vendere, ehhhhhh

il 26/06/2021 alle 19:14

certo che siamo ormai prossimi al collasso, e atesta in giù, capovolti sì, ci vorrei mettere quelle gran teste di cazzo di sindaci e amministratori locali che non fanno prevenzione, lo so che non hanno soldi, però per gli stadi li trovano, lu pallò...

il 26/06/2021 alle 19:16

Caro Virgilio, il tuo lamento l'ho iniziato a farlo io nel lontano 1964, quando a Forio d'Ischia ho realizzato il più bel Parco Termale Poseidon d'Europa (ancora oggi è uno dei migliori)! Fra politici e Sindaci era una gara a chi mi faceva più difficoltà! Davanti al Parco avevo in concessione una spiaggia lunga circa 800 metri! Tutta l'immondizie della cittadina le scaricavano a mare a meno di un Km. dal complesso! La mattina i bagnini impiegavano ore per darle una parvenza di pulito. Sullo specchio di acqua mare galleggiava di tutto! Pensa che il complesso aveva circa 3.000 presenze giornaliere e la clientela era straniera, tedeschi, austriaci e svizzeri in prevalenza! Pensi che da allora qualcosa è cambiato? Certamente si, in peggio! Un abbraccio affettuoso, ciao Vic

il 26/06/2021 alle 20:14

Mi avete dato una lezione interessante leggendo la poesia e i commenti. Gli arcobaleni sono rari a vedersi, ma speriamo che le nostre pupille stanche, d'aver tanto visto e tanto vissuto, lo possano ancora ammirare. Grazie amici.

il 27/06/2021 alle 17:01

rispondo a Vittorio dicendo che purtroppo chi è preposto alla vigilanza e al controllo igienico-sanitario , lo sto osservando anche adesso da pensionato, è in totale resa...i medici preposti a dirigere o sono sensibili alla filigrana, o cedono alla politica, cioè ai sindaci che sono la prima autorità sanitaria locale, la solita storia insomma, la politica nella sanità, e in effetti la giustizia da banco dal giudice di pace ha permesso ad un tizio di aggredirmi cavandosela con quattrocento euro eh...con questa somma ha estinto il reato, ecco come un medico d'igiene combatte a mani nude...ma ce la meritiamo tutta perchè la mia casta si è resa padrona e corrotta e allignante in ogni rotary o lyons che siano, cremerie insomma, alla fine la credibilità viene meno e non ti crede più nessuno quando appartieni a una categoria di corrotti, caro Vittorio, ho combattuto ho perduto eccomi qua, la mia dignità non si tocca...un abbraccio, ciao vir

il 27/06/2021 alle 23:28

carissima Anna, leggo sempre volentieri le tue rievocazioni di trebbiature e storie d'un tempo trascorso in campagna , braccia e voci perdute, e quindi siedo volentieri ad apprendere come a ristudiare il mio percorso che appartiene per intero a un padre mai sazio di agraria e a una famiglia che ha dedicato la vera passione per le coltivazioni a vigneto uliveto, alla stessa opera di allevamento e selezione animali, bonifica e rispetto del territorio, che oggi frana vieppiù in stato di abbandono...ci tengo insomma alla difesa dell'ambiente e dell'ecologia e delle energie rinnovabili, avendo una figlia che è laureata in ingegneria e specializzata al politecnico di torino proprio in energie rinnovabili, ok parlo e scrivo troppo, poi mi criticavano se non davo molte spiegazioni sulla poesia, io non sarò mai un cattedratico circa metrica e metafore e letteratura, sono solo un piccolo scrittore che ama raccontare e scrivere un diario, ecco tutto, lascio la cattedra ai professori che a volte tornano e hanno voglia di pontificare, si vede che dove stanno adesso , non se li fila più nessuno...ciaoooo vir

il 27/06/2021 alle 23:40