Pubblicata il 08/04/2021
Eppur tu fosti una grande dimora,
angusto rudere,
silenzioso piagato,
risuonavi di vita nel muto verde,
eri un lume nel nulla notturno,
tetra presenza tra i fiori e le gemme
sol ora ti conosco ma cosa fosti mi immagino,
tenera figura che come nulla si sgretola
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