Pubblicata il 06/04/2021
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- Ophelia 2021 -

di verde dorme l’aria, per coperta
verdi le fronde dei saliceti
fine sabbia di lavagna s’inarca a curva stretta
rimugina fra i denti
il buio che improvviso assale
il già dolente scheletro del fiume

mi so come quell’acqua di cancrena
così logora dai sassi che spezzano la sua lena

di buio dorme l’aria
morsa dai falò a ponente
cade l’acqua con lo stesso vestito di sempre

una Luna gitana in oramai trascorsi d’amore
langue fuori in voci e lingue rotte
non resta in piedi che il silenzio della notte

vi ho già detto
di lasciarmi quieta in questo prato d’acqua
a piangere di Luna
con sospese sulla veste
macchie d’inchiostro e creta bruna.

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passata bene la Pasqua? Spero di sì.:-)
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...Cara Malalunaaaa ti lascio quieta e ti giunga la carezza del mio pensiero...

il 06/04/2021 alle 20:06

Testo di grande classe. Complimenti.

il 06/04/2021 alle 20:06

bella.complimenti

il 06/04/2021 alle 20:44

molto bella

il 06/04/2021 alle 20:54

la seconda strofa, su tutto. molto bella. Pasqua si, passata ottimamente. spero anche tu :)

il 07/04/2021 alle 09:45

Raffinata!

il 07/04/2021 alle 14:06

Luna cara ma la luna gitana è quasi un ossimoro! Ma è bello però...le ultime tre strofe sono meravigliose, languide e tristi....

il 07/04/2021 alle 18:13

Quieta si eleva la dolce Ophelia, questo chiede alla vita, alla natura e alla stessa morte; quiete ella chiede, su tutto ciò che nella vita è vano, quiete fra ciò che ama. Così la vedo, Malalunaa.

il 08/04/2021 alle 13:01