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Pubblicata il 13/03/2021
Quando soffia il libeccio
e miro il mare
non sempre
distinguo i confini
il cielo si doppia
e vien presto sera
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Un commento rafforza la bellezza di un testo, perché il tuo lo è.

il 13/03/2021 alle 18:47

Gentile Carmine, perdonami, il verso finale della tua bella poesia, "ed è subito sera.", mi ricorda vagamente un certo Salvatore Quasimodo, ma potresti chiederlo al figlio Alessandro, contattabile presso la Aletti Editore di Guidonia(Roma). Comunque è possibile che ti sia rimasto inconsapevolmente sepolto nella memoria e tu lo abbia poi riportato alla luce come il Foro Romano .....

il 14/03/2021 alle 04:26

Si, Geronimo. ho controllato ed effettivamente è un verso di Quasimodo, chiederò alla redazione di cancellarlo... grazie e buona giornata

il 14/03/2021 alle 08:55