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Utente eliminato
Pubblicata il 26/02/2021
Lastre ad incastro
le mense senza pasto
colpire in equilibrio
e cedere al ricatto
cave d’accesso
l’inno mai seguito
bordo tropicale:
la semina che recluta.
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4,1/5 meriti (8 voti)

Sei il David Lynch della poesia..dieci volte più ermetico e onirico..

il 26/02/2021 alle 15:03

A proposito di incastro, mi sembrano versi indipendenti ma che, incastrandosi gli uni agli altri, vanno a creare un nuovo mondo, quasi dotati di proprietà emergente.

il 26/02/2021 alle 15:05

Concordo con ele soprattutto sul fatto che centellini troppo le tue apparizioni che comunque fatte così somigliano ad eventi..quello che mi arriva di primo impatto, e in questo mi conforta il titolo, è un analisi profonda tra te e te delle contraddizioni e delle strategie che si possono adottare rispetto agli eventi violenti e ingiusti che dobbiamo sopportare ogni giorno, non solo individualmente, ma come uomini in generale... c'è poco da "mangiare" in questo mondo, in senso spirituale e non solo, l'incostanza umana, l'inconsistenza e l'ignoranza è tanta, ciononostante non è morta né muore la speranza, se si cambia angolazione e ci si allontana dal centro degli eventi,in quel bordo tropicale appunto, c'è ancora un futuro, una semina che recluta

il 26/02/2021 alle 15:17

Ravachol la poesia è notevole scritta benissimo e identifica il tuo stile di cui sei il maestro Ottima anche dal punto di vista metrico. Allora non riuscendo a scardinare le tue intenzioni prendo i versi e ti racconto la mia storia sulla tua poesia: -Gli operai di una fabbrica producono pezzi ad incastro, ma vi sono degli ATTRITI con l’azienda per svariati motivi ultimo dei quali la carenza di cibo alla mensa.Gli operai si stanno organizzando e pensano ad un’azione ma questa va fatta nel giusti modi e tempi (colpire in equilibrio) sperando che l’azienda ceda al ricatto ed apra il salvadanaio (cave d’accesso)e finalmente magari dopo una bevuta tutti possano cantare l’inno mai eseguito.Ma anche fra gli operai vi sono ATTRITI e qualcuno pensa di cedere, sognando lidi tropicali o una spensierata vita in campagna. Scusa se ho deragliato perdonami :-)

il 26/02/2021 alle 15:23

Lasciando perdere le continue informazioni sulla metrica del Poeta Controllore e ricordando a Rebellina che l’ ultima tua pubblicazione risale al 3 di Febbraio u.s. e, quindi, poco tempo fa veniamo all’ennesimo tentativo di entrare nei tuoi armonici e laconici pensieri...bene ha scritto e, quindi, mi ha preceduto il Vincent scrivendo dei tuoi versi “indipendenti” osservando con questo che si possono intercalare fra di loro mantenendo sempre la loro forte comunicazione...l’ unica eccezione è l’ ultimo verso ma non sarebbe nemmeno il caso di evidenziarlo essendo consequenziale al penultimo che termina con i due punti...non mi dilungo a discernere sugli Attriti elencati anche perché ne ho disquisito sull’ ultimo tuo Carme...mi soffermo solo sull’ ultimo verso e ne accetto il vento della Speranza che potrebbe portare ad una semina dalla quale possano nascere nuovi artefici che insegnino ad intraprendere il Sentiero della Conoscenza…; ad astra per aspera !

il 26/02/2021 alle 17:00

Felice di rileggerti Rav, non commento solo perché non ci arrivo... mi stai sfuggendo di mano, ma è giusto così, altrimenti saremmo ancora all'età della pietra.

il 26/02/2021 alle 17:59

Versi molto belli . Complimenti

il 26/02/2021 alle 18:43

Oggi non riesco , troppo difficile,la mia mente e la mano sono in attrito...salutoni.

il 26/02/2021 alle 19:53

Sempre sfumature che sintetizzano episodi e sensazioni particolarmente incisive! Bravo, Rav!

il 28/02/2021 alle 15:31