Pubblicata il 21/02/2021
Ho il cazzo variegato di merda.
ma il mio cuore non verrà meno.
or dunque la tua pioggia perlacea
scende adagio dal lenzuolo.
e dici che non avrò altro possesso
che te
tu che non scendi mai dal letto.

e guardo l'uscio della tua bocca
sbirciare tutti quelli che mi hanno preceduto. Quelli che ti hanno scopato prima di me. Tutti bravi figlioli.

ripongo il rotolo della carta igenica
come un libro sacro, un vangelo apocrifo.
ti ho mandato a prendere vino e sigarette.

e la merda sul mio cazzo immobile testimonia la tua bellezza
stupida perché priva di menzogne.

evviva Babilonia.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

Ho visto il tuo nome, ho aperto sul testo, ho iniziato a leggere e dopo la prima frase ho riso per un attimo, e ho pensato che mi mancavano le tue perle.

il 21/02/2021 alle 14:40

Anche tu mi sei mancato...

il 21/02/2021 alle 15:03

...Carta igienica...

il 21/02/2021 alle 17:54

Mi ha ricordato non so perché rizzami la margherita, di ginsberg

il 21/02/2021 alle 18:23

Aí poeti che usano l'umile carta igienica per strillare i dogmi del cuore

il 22/02/2021 alle 21:27