Pubblicata il 17/02/2021
Camminavano i gabbiani sulla battigia
lasciando impronte sulla sabbia bagnata,
rovistando fra le alghe e le conchiglie morte
adagiate dal transitar dei marosi, alta marea,
stridendo mentre si affacciavano
le prime ombre del giorno, l' aurora
stillava le prime luci nel biancor fumoso di bruma.

l' aria intrisa di mistero metteva apprensione
insieme alla meraviglia del primo sbadiglio del sole
che iniziava a levarsi da dietro il monte,
dipingendolo con occhi di bosco in chiaro scuro,
sfumando i primi sprazzi d' azzurro
ed i primi ricami di rosa nel cielo dell' alba.

Facole di luce turchina andavano a sorridere
nel blu vivace del mar portando incanto
e respiri di libertà che mettevano le ali ai piedi,
leggerezza infinita che si univa a l' estasi
di una mente libera, serena, di un sogno
che appariva come eco dal sogno con la forza della vita.

Disturbati da un gruppo di podisti che correvano
allegramente, i gabbiani si levarono nell' aria salmastra
volando verso il confine del cielo,
finchè scomparvero oltre l' orizzonte di Ponente
nel cielo ormai terso e solatio con ali di vento.

Rimasto solo in quel paradiso di sabbia bianca e fine
respirai a pieni polmoni contento di aver visto
nascere l' alba, fermando il tempo senza pensare al domani.
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Correzione: Favole di luce

il 18/02/2021 alle 21:22