Pubblicata il 11/02/2021
in uno specchio d’acqua,
nel crepuscolo settembrino,
rifulge il tuo nome,

alto, su ogni altra cosa,
come una luna solitaria
e inaccessibile.

il buio può attendere.
il suo manto freddo non m’impaùra .

serbai cofanetti di sole
per alimentare le lanterne
della sera,
saccheggiai scampoli d’estate,
che di porpora mi tinsero le guance.

tenda l’inutile inganno la notte
mentre affilo le armi
alla fiamma che mi arde dentro il petto.
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Se premia questa "Vera poesia" con un semplice 4 ...ai miei puerili scritti cosa mai darà? ....Gabriela.

il 11/02/2021 alle 13:59

Affilando le armi dell'anima. Ciao.

il 11/02/2021 alle 13:59

Sempre molto profonda e convincente! Molto brava, Anna!

il 11/02/2021 alle 14:02

Cara gabriela, questa cosa ci mancava eppure l'abbiamo vista. Il sito non ci fa mancare niente!!!

il 11/02/2021 alle 20:06

Mitri, è giocoforza. Grazie

il 11/02/2021 alle 20:07

Ti ringrazio per la tua gentilezza Sir. Buona serata.

il 11/02/2021 alle 20:07

Bella, profonda e quintessenza della scrittura poetica. Ciao Anna.

il 12/02/2021 alle 11:37

Renato, grazie per la "quintessenza" non me l'aveva detto ancora nessuno. Ringrazio la Vita per questo dono.

il 12/02/2021 alle 11:47