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Pubblicata il 07/02/2021
Una delle tante differenze che troviamo tra scienza e fede è questa: la prima è alla costante ricerca di un sistema di riferimento comune che dia un inquadramento allo spazio fisico o teorico, uguale per tutti, in modo che ognuno, operando su di esso, sia comprensibile e comunichi con gli altri.
• Ogni tanto la scienza mette a punto un sistema di riferimento, poi, magari, lo supera e passa a un altro. Attualmente ci si appoggia a Cartesio che con i suoi assi (cartesiani, appunto) inquadra lo spazio. Su di esso la matematica ha costruito cose pregevoli.
• La fede procede in maniera opposta: parte da un sistema di riferimento e da li fa discendere tutto il resto. Nella religione cristiana il sistema è il Cristo: Messia e Dio al contempo. Cristo è morto sulla croce, e da qui ha fatto avere al mondo la sua parola.

Ora guardo gli assi cartesiani e guardo la croce. Due sistemi, la stessa impronta.
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io dico sempre, e mi ripeto lo so, che a un certo punto c'è stata una divaricazione, scienza e fede una volta andavano d'accordo, ovviamente per fede non intendo quella della chiesa cattolica, un altro tipo di fede, ti faccio un esempio su tutti Giordano Bruno, 1600, non tanto tempo fa....

il 07/02/2021 alle 21:09

Grazie 373 E' nata così: stavo spiegando a una mia nipote gli assi cartesiani e mentre lei era china sul foglio le pendeva la catenina con la croce. L'accostamento è stato naturale.

il 07/02/2021 alle 21:44

Grazie Art, giusta la tua nota. Io penso che l'uomo avrà raggiunto il massimo della sua capacità di ragionamento quando avrà trovato la strada per fondere i due sistemi.

il 07/02/2021 alle 21:47

Due sistemi di pensiero dove la scienza ha in più la possibilità della sperimentazione cosa che manca alla Fede. Tutte e due cercano la Verità, ma la certezza può darla solo la Scienza. La Fede inizia dove finisce la capacità della Ragione di comprendere. Ciò significa che la Fede deve fare sempre marcia indietro, di fronte alla Scienza, salvo intervento del fondamento del suo pensiero, cioè Dio.

il 07/02/2021 alle 23:15

I fisici, gli scienziati, son quelli che dovrebbero avere le idee più chiare e invece ci stanno quelli con la fede e quelli atei. Questo fatto mi ha sempre trasmesso molta incertezza.

il 08/02/2021 alle 07:06

La scienza è verifica della verità; la fede è credere nella verità. Ciao. L'uomo è ragione e cuore ed è un naufrago in questo mare.

il 08/02/2021 alle 08:57

In tasca mi è rimasto un fiore dall'ultima passeggiata in riva al mare, lo prendo in mano e sogno il mio futuro, con delicatezza lo rimetto in tasca, e con ingenua fantasia sorrido, mi sembra di avere una speranza, e una marcia in più!!

il 08/02/2021 alle 09:11

Grazie Azar per la tua analisi. Sono d'accordo sul fatto che alle fedi manchi la sperimentazione e la ricerca. Sono entrambe pericolosissime per la struttura fideistica. Non capisco bene il tuo passaggio: "La Fede inizia dove finisce la capacità della Ragione di comprendere" perché sembra presupporre che la fede sia il prolungamento della ricerca della Verità quando questa appare irraggiungibile. Io credo che la Fede inizi quando la Ragione non ha ancora cominciato ad agire.

il 08/02/2021 alle 09:15

Grazie Vincent. C'è un fatto fondamentale che contrasta la tua affermazione "gli scienziati, son quelli che dovrebbero avere le idee più chiare". E' vero l'esatto contrario. Chi fa scienza percepisce in modo più profondo la nostra limitatezza e inadeguatezza a comprendere. Non ha per nulla le idee chiare ed è per questo che non si ferma e continua cercare di capire (in fatto di "idee chiare" basta pensare a tutto ciò che abbiamo sentito dire del virus...) ed è per questo che non può accettare chi afferma di aver capito tutto, a prescindere, in base a i dettami che una persona, duemila, tremila o cinquemila anni fa ha detto o fatto. E' vero, vi sono molti scienziati credenti. Ma da una ricerca (credo di "Nature", ma non ricordo) la percentuale di scienziati credenti cala costantemente.

il 08/02/2021 alle 09:24

Grazie mitri. Tocchi il punto centrale: chi garantisce che la "Verità" in cui crede una fede sia la vera "Verità"? La scienza, sulle sue "verità" non garantisce proprio nulla. Le considera, in un certo senso, "verità" fin quando non scopre (se lo scopre) che erano "verità" fino a un certo punto.

il 08/02/2021 alle 09:30

Grazie vecchio poeta, bellissimo tuo commento.

il 08/02/2021 alle 09:30

mi è molto piaciuto il commento di mitri...penso che sintetizzi alla perfezione

il 08/02/2021 alle 10:03

Molto profondo il tuo pensiero e, al colmo della mia ignoranza condivido il commento di mitri...leggo ben volentieri testi da cui ho molto da imparare e tu ...appartieni a questa categoria.

il 08/02/2021 alle 10:16

Grazie Gabri per il tuo commento.

il 08/02/2021 alle 11:03

Un bambino diceva più possibile mettere l'acqua del mare in una fossetta scavata sulla sabbia da lui, che arrivare Sant'Agostino a comprenderne i misteriosi segreti sull'esistenza di un Dio, insostenibili profondità da far venire il mal di testa....Buona serata

il 08/02/2021 alle 14:11

La risposta te l'ha data la catenina con la croce che ti ha distratto da ogni scienza o matematica! Saluti, Eriot!

il 08/02/2021 alle 19:59

Grazie vecchio poeta. Beh, un po' di mal di testa viene a tutti a porsi certe domande...

il 09/02/2021 alle 13:14

Grazie Sir: vero!

il 09/02/2021 alle 13:15

In tempi antichi, la scienza e la fede erano come due opposti che si attraevano, poiché si somigliavano immensamente nella loro "fede". Questo perché la scienza ancora non era abbastanza matura per imporsi ad un presunto Dio: molte cose erano ancora in attesa di essere portate alla luce e, fino ad allora, tutto era considerato opera di forze superiori. Oggi, nel terzo millennio, è impensabile che l'esplosione di un vulcano possa essere opera di un Dio iracondo, come invece avveniva in epoche primitive. Col passare del tempo, la scienza prevarrà definitivamente sulla religione, ma non prima che la gente si sia "disintossicata" dalla fede. Oggi, credere in Dio è più un bisogno, o addirittura un vizio, perché ormai siamo abbastanza maturi per capire che ciò che non si può spiegare, verrà un giorno esaminato e sezionato dalla scienza.

il 13/02/2021 alle 18:35

Grazie Angela. Sulla prevalenza finale della scienza (in senso lato, ma nell'accezione di "conoscenza") sono assolutamente d'accordo con te. Ma, nonostante il mio ateismo convinto, sono su posizioni meno critiche sulla valenza della fede. Bisogna guardare anche al grandissimo ruolo che essa ha avuto (e ancora ha) in termini di aggregazione sociale e morale, pur con tutte le storture e aberrazioni che la storia ci ha fatto conoscere. Io non userei i termini "disintossicare" o "vizio" anche se capisco benissimo cosa intendi. L'analisi matematica si è sviluppata dopo migliaia di anni di ricerca, e non per questo non capiamo la grande importanza che ha avuto il pallottoliere...

il 13/02/2021 alle 18:47

E' vero, la religione ha avuto un forte impatto sulla morale della società. E' grazie ad essa che oggi abbiamo delle regole di buona civiltà ed educazione, nonché la base principale che distingue l'uomo dall'animale. In noi non prevale più l'istinto, ma il buon senso, anche grazie all'evoluzione costante della nostra mente... ed è qui che c'è la grandissima contraddizione della fede. La nostra mente evoluta, ormai dovrebbe impedire anche solo la fantasia della possibilità che siano esistiti uomini capaci di aprire mari, o di costruire barche così grandi da ospitare ogni essere vivente sulla terra. C'è chi ancora crede in tutto questo, come fosse realmente accaduto... ed è preoccupante. Io ti sto parlando da agnostica, e non da atea. Agnostica, finché la scienza non avrà davvero messo fine a tutti i misteri di questo mondo e oltre. Dopotutto, noi non siamo nessuno per dire che davvero non possa esistere una forza più grande di noi... ma sicuramente, non è il Dio che ci hanno inculcato per tutto questo tempo.

il 13/02/2021 alle 19:03

Concordo in tutto. Grazie del tuo apporto.

il 13/02/2021 alle 19:11

Non potrebbe esistere l'una senza l'altra. Forse servirebbe mantenersi equidistanti, continuando ad osservare con stupore la bellezza del creato senza dimenticare mai lo spirito di osservazione che ha dato e sa dare, a tanti misteri, risposte logiche.

il 15/02/2021 alle 20:18

Grazie Gen. Sì, anche questo vero.

il 25/02/2021 alle 09:49