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Pubblicata il 24/12/2020
Da Storie vere in caramelle:
mamma natale.
aleggiava nell’intero villaggio , verso il crepuscolo, un senso di irrealtà quando i giardinetti s’accendevano di luci e tra gli alberi baluginavano grosse lanterne come mostruosi frutti incandescenti. Tra le case dai tetti rossi il fumo del cammino si levava grigio nel cielo con i suoi contorni frastagliati , disegnando profili fantastici. La neve soffice e bianca aveva ricoperto l’intero villaggio, rendendo il luogo immacolato. Il silenzio venne interrotto da un vociare concitato all’interno dell’ultima casetta a ridosso del bosco, dove sei renne ed una slitta erano state parcheggiate nel giardino.
“Non è possibile cara, che mal di testa!, che ore sono?, che giorno è oggi?”
“Ma caro, hai voglia di scherzare! Sei il solito giocherellone.. suvvia alzati pelandrone, i pacchi sono pronti! Anche le renne scalpitano”.
“Ma cara Natalina…non scherzo, ho una debolezza in tutto il corpo e ho molto freddo...brr! spero di non essermi beccato l’influenza !”
al sentire queste parole, Natalina si rivolse preoccupata al marito e poggiandogli una mano in fronte si rese conto che scottava.
“Caro ,tu stai male ! hai la febbre alta! come si fa ad avventurarsi per il mondo, in luoghi lontani , in queste condizioni? “
marito e moglie si guardarono negli occhi per alcuni secondi e subito si resero conto che questa febbre avrebbe creato non pochi problemi. Era proprio la sera di Natale e i bambini lo avrebbero atteso…si sentiva nell’aria il loro richiamo, e poi... tutte quelle lettere, lette ad una ad una, le richieste, le preghiere, i proponimenti, la dolcezza di tutti i bambini del mondo. Purtroppo non c’era tempo sufficiente per chiamare un sostituto, istruirlo sul da farsi, non si poteva interpellare neppure suo cugino, perché per via di una caduta era a casa con una gamba fratturata. Che problema!
”Che problema ripeté Babbo Natale!”
forse una soluzione ci sarebbe, pensò Babbo Natale, ma come poteva dirlo a sua moglie? Natalina poteva trovare la cosa improponibile, legata com’era alle tradizioni, e poi... non era mai successo da che mondo e mondo. ..Bisognava agire , prendere il coraggio a due mani e dirlo..
“Sai Natalina, l’unica soluzione è che, per quest’anno, lo faccia tu il Babbo Natale!.”
al sentire queste parole Natalina fu colta da uno stato di agitazione e stupore e rivolgendosi al marito disse: ”Babbo Natale ti rendi conto di ciò che mi stai proponendo?”
“Tranquilla! -rispose Babbo Natale- nessuno si renderà conto del cambiamento, certamente noteranno qualche chilo in meno, basta che riferisci che tutto ciò è dovuto alla dieta per via del colesterolo elevato e che questo mi permetterà di vivere a lungo per molti e molti altri Natali.”
non c’era altra soluzione! A malincuore Natalina accettò. Si preparò con cura, barba bianca folta e morbida, un poco di rosso sulle guance per togliere il pallore, cotone sulla pancia per sembrare più robusta, e via! Ci siamo! La slitta tutto sommato era pronta, detto tra noi era lei che preparava tutto e addobbava pure le renne. Babba Natale era pronta, anzi Mamma Natale. Diede un bacio al marito e gli sussurrò all’orecchio:” Guarisci in fretta! I bambini hanno bisogno di te…ancora, ancora per sognare!”. Lo salutò con la mano, mentre seduta sulla slitta incitava le renne a partire . Fu così che anche questa volta i bambini ebbero il loro bel Natale.
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Dolcissima di un amore materno che fa star bene il cuore Grazie infinite Buon Natale!!

il 24/12/2020 alle 12:06

Buon Natale Tonino!

il 24/12/2020 alle 19:30

Piaciuta. Te la rubo per raccontarla alla nipotina... Grazie abbraccio

il 10/01/2021 alle 23:37

Grazie Fabio, racconta... racconta.Un abbraccio!

il 16/01/2021 alle 14:52