Pubblicata il 19/03/2003
Nelle praterie steppiche fumeggianti
mi prendevi sulle tue spalle
ed io ti credevo un Re

mettevi nel mio piatto tutte le parole
lasciavi la porta aperta al pomeriggio arancione
mi lasciavi guardare il pesco fiorire per delle ore

un libro di favole illustrato sotto il cuscino
e tu che balli un tango con la tua sposa in cucina
il grano di un mare che mi insegnavi a navigare.

Sai papa',non sono riuscita a cambiarlo il mondo.
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Davvero bella, nella sua ( per te consueta ) grande capacità di scrittura che sfocia in un amarissimo finale... un po' tutti, credo, possiamo fare nostre quelle parole. Un saluto.
Michele

il 19/03/2003 alle 18:02

Se il mondo .che vuoi cambiare..
e quello che descrivi...
sarebbe veramente un peccato...
perchè cambiare l'unico
mondo vivibile..
anche se visto cogl'occhi
dell'infanzia!
Ben altro è....
il mondo dei grandi!

un saluto

ninoi

il 19/03/2003 alle 21:00