Pubblicata il 27/11/2020
Vedi,
le vanità si danno voce:
esondano i tragitti degli aquiloni
lasciando una ferita
nella roccia, negli occhi.

sul legno, sulla tavola
del pane
ti portai battiti frugali,
sudori acuminati dall'amore,
volevo solo dirti:
impara la farina,
impara lo stupore.

fatti trovare
dall'ennesimo di un soffione
tra la paglia stanca.
fatti trovare
dalle briciole dell'indaco
di cui la menzogna razzia.

che non arrivi il rio
del canto
e vada oltre il tuo nome,
lasciando le meraviglie
sul ciglio del tuo sorriso.
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volevo solo dirti impara la farina impara lo stupore....l'ho estratto questo verso perchè penso sia il cuore di questa poesia, molto bella

il 28/11/2020 alle 00:14

"esondano i tragitti degli aquiloni". Un invito a vivere in armonia e semplicità i veri valori della vita.

il 28/11/2020 alle 08:34

Imparare lo stupore e la semplicità. Bravo. Ciao.

il 28/11/2020 alle 09:03

Commovente.

il 28/11/2020 alle 10:11

Apprezzata, come apprezzo la farina e lo stupore.... piacevole lettura... ciao

il 28/11/2020 alle 12:01
Adi

Intensa, una carezza

il 29/11/2020 alle 22:52