Pubblicata il 21/11/2020
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dietro l'enigma dei polsi
tre volte miope
un tedio d'acqua trapassato
a goccioline dagli sporchi vetri
mi coglie improvviso

un tedio di molto scadente fattura

tolgo nel pieno triangolo isoscele
della vita
calze autoreggenti a lutto
tirate giù di nascosto
scese sulla caviglia sinistra
imitando una qualche
drag Queen

nessun disincanto disponibile

dietro le ciglia e le dita
nell'estremo riverbero di ogni
tua evidente finzione
tra una scusa e l'altra
in decifrarti il labiale squisito
- acquisito
o fottuto -
su ogni alchimia melodica
da sbalordirmi i pugni.

si

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lascia tristezza, come quando si conosce un gioco imparato a memoria e lo facciamo perchè se ne è prigionieri..però quelle calze autoreggenti a lutto tirate giù come una qualunque drag queen sono una genialata

il 21/11/2020 alle 13:04

Attraverso quei vetri sporchi gocciola poesia. Brava. Ciao.

il 21/11/2020 alle 13:46

Arturo/ sempre profondo nelle tue osservazioni...l'animo è un pozzo profondo! La tua "genialata" mi ha alquanto sconvolta ha ha

il 24/11/2020 alle 09:21

Mitri/ anche il tuo commento lo è :-)

il 24/11/2020 alle 09:25