Pubblicata il 16/11/2020
Scioglie le chiome il vento
il cielo ha il suo amen nudo
in un singhiozzo di pioggia.
e' in preghiera il salice
lacrima un verde tenue
e piccole pupille nere
le rondini vagabonde migrano
formando una scia di malinconia
in occhi appannati d'anima.
un coro d'attimi strugge la quiete
ha le sue rughe d'amore e forte
stringe alla gola il cuore.
per divenire dimora mente
la nebbia svanisce per magia nel tepore
d'una nuvola esplosa sottovoce.
stride l'attesa
lei sola ancora crede nella pretesa
d'una felicità rimasta sola
in attesa d'una parola che consola.
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Ringrazio tutti per il tempo dedicato alla lettura della mia poesia! ^ . ^

il 17/11/2020 alle 19:32

Una poesia così bella merita uno scritto, magari un saluto! Ciao, Rosi!

il 20/11/2020 alle 11:20