Rox
Pubblicata il 15/11/2020
Nelle giornate novembrine
della casa di Parigi
-assorta nel grigio tepore-
solo mi cullava
il tuo Suono incessante
e i riccioli allegri di bimba

l’anima mia distesa
il corpo avvolto nella pelle cerulea
-quasi umana nel sogno-
si alzava alta
con lui, sulle pene i dubbi
sulle ombre che attendono

spostava i giorni tetri
nell’assoluto del primo preludio
-onda che sale inesorabile-
di note travolgeva i pensieri
nell’acume romantico
insieme ristoro e sofferenza

poi ricadeva
in uno schianto finale
e l’essere restava muto.
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Terribile questo doppio sentimento di tristezza e di bellezza che si sente nelle note di questa poesia. Bella!o sto leggendo molto, ma non ho ancoraa osato pubblicare nulla.

il 15/11/2020 alle 18:14
Rox

Grazie per il tuo bel commento! R

il 15/11/2020 alle 18:35

momenti di malinconia...dove sovrana è la vera poesia...piacevole testo.

il 15/11/2020 alle 19:20

Bel lavoro, manico e qualità, complimenti.

il 15/11/2020 alle 20:49
Rox

Grazie amici poeti!

il 16/11/2020 alle 20:56

Apprezzata anche da me. Ciao Rox

il 16/11/2020 alle 21:25
Rox

Grazie, mi scaldate il cuore perché esito sempre prima di pubblicare. Torno a leggere. Buona serata

il 16/11/2020 alle 21:33
Rox

Grazie Anna, apprezzo molto i tuoi componimenti sempre così musicali.

il 16/11/2020 alle 21:34

Profondamente bella in tutto il suo significato! Riesci a parlare di tristezza in modo sereno! Complimenti

il 17/11/2020 alle 00:38