Pubblicata il 14/11/2020
-Profonda la bellezza, nemesi di respiro
riverbera risonanze, acustica d’anima
oriente dal respiro possente
al cullar del sole in intima pieve.
-Incondizionata adesione geme
muore in gola una lacrima
ove il nulla ha il suo candore
ghiacciato d’indomabile pena
come salma su gelida tela.
-Attanaglia la leggiadria d’una libellula
la sua grazia svena l’insolubile aria
l’eternità in separazione
l’infinito ritorno al tutto
com’elegante posa d’armonica neve
che voce diviene intima ascesa
un urlo silente d’oblio in cancrena.
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il 16/11/2020 alle 10:46