Pubblicata il 14/11/2020
il moto dei pianeti
separano il giorno
dalla notte
gli elementi
sparsi nell'universo
rivelano le loro forze
primordiali
per mille
e mille anni
le pietre di noi
avran ricordo
la dea mettera’
sulle nostre chiome
ghirlande di mirto
e di rose
perche’ le Cariti
non debbano fuggire
quando danzano nude
nella tenera erba
appena nata
i sogni del mondo
risplendono nel creato
alimentando
il sacro fuoco
del pensiero
che tutto crea
e tutto distrugge
in questo vortice
universale e’comparso
un nuovo Dio
tecnocratico scientista
che ha modificato
la nostra anima di persone
in individui consumatori
abbiamo barattato
la qualita’ per la quantita’
e ci alimentiamo
al supermercato
del prepensato
desideriamo che ritornelli
di banconote ci appaghino
l’anima
mentre ci specchiamo
nelle fredde acque
del nostro egoismo
eufrosine Aglaia Tallia
non danzeranno
piu’per noi
la loro nudita’
l’offriranno a presenze
d’isincarnate lontane
che ricordano ancora
i segreti del cielo
nascosti nel principio
eterno dell’amore.
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