Pubblicata il 25/10/2020
Restammo lì,
immobili
nello stupore
di un sole nuovo
quando la coperta
della notte
si levò.

ci scoprimmo
stupidi
e magnifici
davanti all'eternità
senza sapere
se fossimo noi
o la pena
a disperdere parole
come un cane le quaglie
o l'inverno le foglie.

attòniti e santi
in un raggio di luce
allungato sull'orizzonte,
sognando le stelle.
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Piaciuta, bella.

il 25/10/2020 alle 20:54

Finalmente dei suoni nuovi. Ciao.

il 26/10/2020 alle 08:40

Grazie Anna, grazie Mitri; è un gran piacere, a presto

il 26/10/2020 alle 09:14