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Pubblicata il 21/10/2020
L'essere smise di bastarsi.
cambiò rotta.
verso la ricerca che chiamò scoperta.
gettò miseri resti in pasto ai corvi.
oltrepassando ampie finestre
stese all'imbrunire.
cercò un senso che era Altro,
diverso e vasto.
per condividerne certezze.
per godere dell'altrui godimento.
cambiò accento
senza curarsi di stelle
o di sogni immersi nel tempo.
e cantò alla luna
senza conoscerne il pensiero.
l'essere smise di bastarsi.
la storia sperimentale dei singoli.
una vita possibile.
una via.
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Smise di bastarsi e lo certificò attraverso la parola. Di lei fece baluardo, offesa e difesa, moglie e amante, padre e figlio. Cambiò accento e volle trovarsi e perdersi attraverso lei. Arriverà il momento in cui vorrà e potrà ricominciare a bastarsi, come fu all'alba dei suoi giorni, ma dovrà saper rinunciare alla sua stessa carne. Perchè di questa materia, nel tempo, si è corazzata la parola. Ho visto questo nei tuoi versi, Minus, ma non e detto che sia così.

il 22/10/2020 alle 00:39

... è... (vedi? lei esige, noi asserviamo, gratificandola dei suoi segni convenzionali).

il 22/10/2020 alle 00:43

Si Arlette, attraverso la parola che si certificò e si difese, l'uomo cambiò modo di essere e di pensare. Grazie per la tua attenta analisi e per le tue sentite parole. Ti auguro una serena giornata.

il 22/10/2020 alle 07:39

Chi? Quando? Non ne ho memoria. Mi pare che non abbia mai incominciato. Ciao.

il 22/10/2020 alle 09:04

Acuta e di notevole spessore. Non so se "smise di bastarsi" o "temette di continuare a bastarsi", ma in fondo è la stessa cosa. Altrimenti non ci sarebbe la Poesia.

il 22/10/2020 alle 15:24

Si Eriot. Le licenze vengono dette poetiche anche per quello. Grazie di cuore. Serena serata.

il 22/10/2020 alle 22:37