Pubblicata il 18/10/2020
Si viene presi dalla frenesia: una, dieci, mille...ma aumentando il numero, inevitabilmente diminuirà la qualità, signori. Forse bisognerebbe comporre una poesia all'anno, studiarci e studiarci, avete mai sentito parlare d'inflazione?

sto cancellando, poco a poco, quasi tutte le mie composizioni, perchè ritengo che almeno il 93 per cento di esse, siano delle emerite sciocchezze, scritte male e insulse. Forse ne resteranno una trentina, cho lo sa.

sono molto critico con me stesso, e la tendenza ad esagerare è così diffusa: spesso la testa è in confusione e noi scriviamo, scriviamo di fumo e di smog, agenti inquinanti. Ma ci sono momenti di lucidità estrema e, con poche parole, si può dire molto, forse quella è poesia.

la poesia non nasce dalla tristezza o dal candore o dai corbezzoli, nasce da alcuni momenti e forse, bisognerebbe attenderli con pazienza, come quando un grande fotografo attende l'immagine perfetta.
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Condivido il tuo pensiero... amo la poesia ed ho il massimo rispetto per coloro che la sanno scrivere ... non sono "assolutamente una poetessa" , a malapena riesco a mettere parole ai miei pensieri.. sconfiggo così la mia eterna solitudine...amichevole saluto...Gabriela.

il 18/10/2020 alle 12:14

Caro Vincent. La tua analisi è assolutamente condivisibile, ma sul cancellare non concordo. Si tratta di mettersi d'accordo sul significato che si debba dare al termine "Poesia". Qui, a parte sporadici casi di esaltati grafomani, credo si sia tutti consapevoli che i nostri lavori, più che "poesia" siano "espressione del nostro sentire". E se qualcuno di questi può assurgere al livello di "Poesia", è secondario, a prescindere dal nome e dalle finalità del bel sito che ci ospita. Tu, (io, e tutti gli altri) siamo qui per esprimere e condividere nella forma che è più consona a nostri mezzi, le nostre aspirazioni, ansie, bellezza, amore... e tanto altro. Cancellare si tradurrebbe in un "negare" una certa espressione, e non lo credo giusto. Il bellissimo commento di Gabri, qui sopra, ricorda a tutti noi perché lei scrive " sconfiggo così la mia eterna solitudine...". Ecco io voglio essere coinvolto dalla solitudine di Gabri, dalle pasquinate di Guga, dalle litanie di Ferrix, dalla dolcezza di Genziana, dalla raffinatezza di arlette e... potrei continuare. E voglio anche leggere qualcosa di Vincent che magari non mi coinvolge o non capisco, ma che sono una parte di te e, magari senza saperlo, a anche di me e di altri.

il 18/10/2020 alle 12:56

l'utopia della perfezione è relativa a ciascuno di noi, che la declina con i propri mezzi e secondo le proprie inclinazioni. Non credo si possa distrugger o cancellare il proprio passato senza condizionare il presente. Gabriela scrive per combattere la solitudine; ciascuno di noi ha i suoi validi motivi e se facendolo coinvolge anche altri, tanto di guadagnato.

il 18/10/2020 alle 14:06

Sono d'accordo con Eriot ed anche con Mitri, non prendiamoci troppo sul serio, scriviamo per mille motivi, ognuno il suo, ed a volte nasce qualcosa di buono che può esser definito "poesia", tra mille virgolette...la mia percntuale è anche superiore al 93 per cento ma non butto nulla. o raramente, fanno parte di un percorso, un diario di vita, e poi ogni scarrafone è bello a mamma soia...

il 18/10/2020 alle 14:52

Mi avete convinto, ma una decina le avevo già cancellato. Grazie e un saluto a voi, Gabriela, Eriot, mitri e arturo.

il 18/10/2020 alle 15:38

Scrivere è un modo per liberarsi dalle tante emozioni che ogni giorno ci troviamo ad affrontare come meglio possiamo.

il 18/10/2020 alle 16:23

Ciao Psicodema, grazie del passaggio.

il 19/10/2020 alle 19:18