Pubblicata il 18/10/2020
C'è stato un tempo,
per noi dismesso,
in cui le cose arrivavano prima.
un tempo ancor oggi visibile.
che sa di lievito e farina.
sono i sentimenti dei giovani,
di cui parlo, sempreverdi.
dove bastava sfiorarsi
per sentirne la scossa
sulle dita impazienti.
bastavano occhi vispi,
in cerca di altri occhi.
e corse sfrenate e un po' pazze,
sul verde mantello dei prati.
un tempo sempre sudato,
figlio di tante avventure.
studente o lavorante,
che della vita non aveva timore.
che fumava le prime sigarette,
e pedalava forte
tra strade piccole e imperfette.
che si trovava con gli amici
nel bar del centro.
o pomiciava la morosa
nei cinema all'aperto.
c'è stato un tempo in cui
le cose arrivavano prima.
prima di renderci conto
che la giovinezza finiva.
non è stato un tempo
migliore di questo,
sia chiaro,
ma colmo di un ricordo
che fu del viaggio il varo.
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