Pubblicata il 12/10/2020
Dimenticami

orsù, dimenticami...
dimentica il mio fervore
la mia insistenza nel capire
dimentica le mie domande
e le assenze al tuo spiegare
ogni volta con toni accesi
ogni volta con l'anima
intrisa di crudele edonismo...
dimenticami
sul baratro della roggia
come fossi un sasso da disperdere
nel vuoto dell'ipocrisia,
lasciami lì
dove basterà ancora un passo
per riflettere sulla bontà
del tuo pensiero.
dimenticati di me
poiché io così farò
nei piccoli solchi della vita
che poco lascia
a chi nel tempo continua
la ricerca del proprio io...
dimenticami nell'ombra
di una mancata fede
quando il credo non è contemplato
come un ricordo da conservare
e tutto appare già vissuto
agli occhi del peccatore...
dimenticami
cancella ora ogni mio contorno
sfumalo con l'odio e il dispiacere
di aver perso più di un amico...
dimenticami, si
dove un tempo oramai passato
lasciai ogni mio carteggio
a quell'essere Dio
che troppo a lungo, di me
si è dimenticato.

© Saverio Chiti settembre 2020
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