Pubblicata il 10/10/2020
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piove a ruscello, e intanto
mezzanotte piccante
come un bacio stampato sulla nuca
schiude varchi su labbra in frenesia
del pozzo ingordo
sfondato a più non posso
dall’impeto di scosse sulla schiena

uno sciacquio di cuori fuori tempo
e scivolose gambe serpentine
sono il contorno
mentre colano i sensi dentro il pozzo

&&&&&&&&

gambe a sghimbescio in strada e spalle basse
nella testa un vuoto a buco nero
(sbando di giorni usati sempre uguali
inutili ricerche, tra getti di perché,
dell’io che più mi rassomigli)

e non basta il risucchio temporale
a svuotare da dentro le paure
se la radice ha uncino che s’appiglia
e scava silenziosa in sottofondo.

appenderei la vita al corno della luna
in cambio di un barlume di chiarore.

salvati se puoi !
escogita tripudi folgoranti
onde d’urto potenti
e cavalca il tuo cuore a briglie sciolte

la puzza della morte sotto il naso
è in agguato costante
amare per amore
è parossismo solamente umano
che ne attenua il fetore
ma non ti salva mai.
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Toccante e veritiera...mi perdo in essa cercando qualcuno che più spera...

il 10/10/2020 alle 07:52

molto bella ...mi hai fatto rivivere un tempo che fu brava ciao

il 10/10/2020 alle 13:29

mi ricordi qualcuno...molto bella

il 10/10/2020 alle 16:23

Gabry. Se cerchi scavando, prima o poi inciampi in qualcuno che “più spera…” Grazie per il tuo contributo.

il 10/10/2020 alle 17:10

Certo onirod, non è priva di connotati evocativi. Perché “brava”?, sono un “lui”, io. Ciao.

il 10/10/2020 alle 17:11

Arturo, Anche a te effetto evocativo? Ciao.

il 10/10/2020 alle 17:12