Pubblicata il 03/10/2020
Dimmi o Circe del mio destino
lo svolgersi del giro delle stelle
dimmi dei loro raggi
di quel piccolo puntino
che è la mia vita

dimmi quando e come
gli scaltri Dei volgeranno il volto ad altri
che di tanta attenzione io sono stanco
anche se so, destino d'ogni seme è guerra
noi non vediamo l'occulto assalto
dappertutto è tormento
ovunque dolore e lotta

ma dimmi ancora o maga quanto e come
quanto ancora dovrò patire
che non c'è più giorno
non c'è più notte
in cui non sogni d'Itaca le belle pietre
ogni respiro insieme a gioia
è misto a pianto
la luce, cibo degli Dei, non trova in me
forza bastante
che sono un uomo, solo un uomo
e il sovrappiù trabocca in pianto

ma se il tuo responso o Diva
al mio volere volterà le spalle
accetterò
curiosità come un sigillo,questo
il destino, frutto che sin dalla
culla io ebbi in dote
così nacqui e su questo
nulla potei
perciò abbraccerò a giro la volta del cielo
delle stelle la luce, il loro pianto
sarà il sudario mio
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Bellissima, volumetrica se così posso dire.

il 03/10/2020 alle 21:17

puoi dirlo, volumetrica, insolita per me ma cosi è...grazie eriot

il 04/10/2020 alle 20:21

Piaciuta molto.

il 07/10/2020 alle 16:07

grazie eclisse

il 07/10/2020 alle 18:42

È una Poesia mediolunga direi,di solito mi piacciono quelle più brevi ma qui faccio uno strappo perchè è bellissima.

il 13/10/2020 alle 18:00

io sono per le poesie brevi, questa stranamente mi venne così, non ora, ma dieci anni fa, l'ho rielaborata un pò, ma anche il linguaggio è strano per me, mi venne di getto e mi sono sempre chiesto come mai, però piace anche a me...che dirti Mark, grazie

il 13/10/2020 alle 21:23