Pubblicata il 01/10/2020
Sei la colpa da scontare

danzano freschi
tra i pensieri
i suoi piedi
nudi dentro un rivo,
di lacrime dalla mia mano si disseta
come dalla fonte
prima di accucciarsi Schopenhauer.
in silenzio scrivo.

sei crepa in me

scivoli dai punti di vista
a quelli
in tutto ciò
che scrivo.
ricordati qualche volta di colare
ancora nei solchi
come acqua sui gradini davanti casa.
solo ogni tanto, a controllare se vivo.

sei nei passi

nella ferocia di quel sorriso
di schiena solo
da una palpebra il tuo viso indossa
la commozione.
resta questo cuore
per suo conto in una gabbia di ossa.
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Portale di chiesa gotica. Piaciuta. Ciao

il 01/10/2020 alle 08:46

Grazie...anche se non credo di aver compreso

il 04/10/2020 alle 16:10