Pubblicata il 14/09/2020
È nei fondali di quest’ecumene
ove giace sconsolato il cantico
sovrumano, di voi fratelli.

non uno ode i melliflui biascichi
che questo oceano spande,
si disperdono nelle sue acque.

e incomunicabili, s’adagiano
nelle calde note di uno spartito
obliato, dimenato dalle correnti.

i miei, fuggono in un passionale
patto, promettendosi amore.
incastonati in un foglio solo.

ma le acque riconquisteranno
ciò che a loro spetta, non altro
che i vostri silenzi, inauditi.

o, dunque, Fratelli, solchiamo
gli oceani, valichiamo i silenzi
che ci separano, e curiosiamo

tra le nostre note disimparate;
custodite questi fogli, disorganici
è così che saprete che è possibile

vivere in eterno.
  • Attualmente 4/5 meriti.
4,0/5 meriti (4 voti)

molto bella, e mi sembra poco, stamattina

il 14/09/2020 alle 07:51

grazie arturo, in che senso?

il 14/09/2020 alle 11:14

perché è più che bella….

il 14/09/2020 alle 15:17

oh, grazie mille, non avevo inteso chiedo venia

il 14/09/2020 alle 22:56