Pubblicata il 10/09/2020
Vivo nel ricordo dei giorni
dal sapore di pane e acqua-sale
di uve dolci, rosse come rubini
che adornano fanciulle saracene.

mio padre aveva una vigna
dal nome buffo,
che strappava sorrisi,
poco più grande di un lenzuolo
di lino, e produceva un vino ambito dagli dei
e dagli artieri che stavano in città.

era un sovrano, mio padre,
nel suo podere,
con solo sette filari di primitivo,
e a guardia del suo piccolo tesoro
aveva posto, per sentinella, un ulivo.

mia madre si attardava
a raccogliere acini appassiti
che l’indomani
avrebbe imprigionato
in una pagnotta fragrante
dal vago sapore della felicità.

mi rivedo avanzare, nel sogno ricorrente,
tra i filari roridi di brina,
tra i tràini ed i tini di uve traboccanti,
e voci di donne tra risate e canti.

ora che il tempo stratifica memorie,
come cortecce che denunciano anni,
ripenso spesso a quel dito di vino
che riscaldava il cuore
e appannava il bicchiere,
come se fossi ancora piccolina
con i miei cari, intorno ad un braciere.
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Piaciuta... ciao

il 10/09/2020 alle 20:13

Se vivi anche solo in parte di questi ricordi sei una privilegiata, soprattutto in virtù del fatto che ne riconosci la bellezza oltre il tempo che passa. Ciao Anna, un saluto.

il 10/09/2020 alle 20:42

...e qualche oliva sotto la brace.

il 10/09/2020 alle 20:44

A casa mia ho un braciere che tengo caro come la lampada di Aladino; il dono di un sovrano di primitivo o d'olivi. Grazie Anna. Ciao.

il 11/09/2020 alle 08:25

Grazie Carmine

il 11/09/2020 alle 11:04

Cara Arlette, vivo questi ricordi e li promuovo per coloro che hanno la memoria corta. Essi scorreranno nelle mie vene fino alla fine dei miei giorni.Grazie.

il 11/09/2020 alle 11:09

Ben, olive, patate e lampasciòni. Ciao amico.

il 11/09/2020 alle 11:10

Mitri, ho portato in tournée il mio braciere, con tutto il piede di legno e palettino nelle scuole materne dei paesi vicini, per la meraviglia di piccoli occhi curiosi. Grazie.

il 11/09/2020 alle 11:15

Grazie infinite per questa poesia colma di fragrante felicità nascosta nei meandri dei giorni più felici della mia esistenza, dolcissima, emozionante, fantasticamente stupenda!!! Grazie!!!

il 11/09/2020 alle 11:19

Grazie a te amico poeta, mi emozioni con questo tuo commento. E' bello incontrare anime che mi somigliano tanto.

il 11/09/2020 alle 12:06

ma che bel ricordo...serbo gelosamente i ricordi di cantina, con mio padre a monte san martino , piccolo paese in fondo al maceratese...il torchio, la pompa, i tini, quel profumo di vinacce...e pensare che dai vinaccioli non solo si estrae la grappa, ma anche olio di vinaccioli, molto importante perchè ha il punto fumo nella cottura più alto, e contiene un tasso di acido linoleico più elevato, spazzino dei grassi nei vasi...perdonami d'essere un vecchio prolisso, mi hai riportato indietro sapientemente descrivendo quel mondo pascoliano d'un tempo, che bello, un'ottima lettura, grazie anna, ciao vir

il 11/09/2020 alle 13:00

Ma che bel commento Vir! Ti ringrazio per queste interessanti notizie, sarebbero state gradite anche da mia madre, lei era l'artista della lacrima cristi!

il 11/09/2020 alle 13:11

Una dolce cavalcata nella memoria che fa sentire il profumo del mosto. Anche a me, come al Vecchio Poeta, hai risvegliato ricordi di un altro mondo...

il 11/09/2020 alle 14:55

Che bello ritrovarti qui con i tuoi ricordi caro Eriot. Grazie.

il 11/09/2020 alle 15:02

Ricordi lontani che sanno ancora parlare al cuore, facendole rivivere emozioni lontane...piacevolissimo testo.

il 11/09/2020 alle 18:23

Grazie carissima Gabriela.

il 11/09/2020 alle 19:02